Brescia-Napoli 1-2. L’emozione per un rigore e la gemma del Cammellone

Il Napoli fa festa al Rigamonti.

La squadra di Gattuso sbanca Brescia e può incamminarsi verso il Barcellona con un carico maggiore di autostima. Nella settimana di avvicinamento alla gara di stasera, non si è fatto altro che parlare del Barcellona, quasi come se il Brescia fosse un’amichevole estiva da vivere più come un fastidio che come una gara importante. Gattuso ha lavorato tanto sulla testa della squadra che però, nei primi quarantacinque minuti, pareva proprio non aver recepito il messaggio. Al rientro dagli spogliatoi in pochi minuti gli azzurri hanno prima trovato il pareggio su rigore e poi con la gemma di Fabian la rete della vittoria.

Un’emozione chiamata RIGORE

Brescia-Napoli. Insigne esulta dopo la realizzazione del calcio di rigore
Brescia-Napoli. Insigne esulta dopo la realizzazione del calcio di rigore

Ormai era passato un lustro dall’ultimo rigore assegnato al Napoli. Nel mezzo una dozzina di penalty solari negati senza un perché. Poi nel bel mezzo, anzi, inizio del secondo tempo la luce. Orsato per la verità non vede l’episodio, ma dalla sala VAR, che per la prima volta non proiettava fil per adulti, arriva la tanto attesa chiamata. In realtà era evidente anche ad occhio nudo, ma in tempi di vacche magre, anche vedere il solo gesto della Tv fatta dall’arbitro da un’emozione incredibile. Orsato ci ha messo poco più di 15 secondi per decretare la massima punizione. Insigne, quando ha posizionato il pallone sul dischetto ha chiesto alla panchina come si tirasse un rigore, talmente disabituato al gesto, ma poi alla fine è riuscito a fare goal. Signori tifosi del Napoli, registrate questo rigore, godetevi il momento, potrebbe anche essere l’ultimo della stagione. In tempi di VAR capita anche questo.

 

 

Il Cammellone dispensa magie

Quasi avevamo dimenticato l’eleganza e la bravura di Fabian. Nella prima parte di questo campionato lo spagnolo, e glielo chiederemo, si era allontanato da Napoli per andare in Brasile sulle spiagge affollate di Rio ed aveva lasciato all’ombra del Vesuvio il gemello scarso. Ma la vita sulla spiaggia ad un certo punto stanca e quindi Fabian ha deciso di tornare e lo ha fatto nel modo migliore. Due gemme in Lombardia, una contro l’Inter, valsa la vittoria nella semifinale di andata della Coppa Italia, una assai simile questa sera, valsa tre punti assai pesanti. Insomma, si è ritornati alla stessa stagione, quando il Cammellone segna, soprattutto in trasferta, poi automaticamente arriva la vittoria.

Il Napoli è quasi guarito

Brescia-Napoli. Lo sguardo cattivo di Gattuso al termine della gara
Brescia-Napoli. Lo sguardo cattivo di Gattuso al termine della gara

Il Napoli che stasera esce vittorioso da Brescia è un Napoli dai due volti, anzi, tre. Lento, macchinoso, noioso e sterile nel primo tempo. Veemente, cattivo e pratico nei primi dieci minuti della ripresa, quelli nei quali sostanzialmente ha vinto la gara, rinunciatario e troppo basso dopo il vantaggio. La squadra di Gattuso che con Demme e la coppia Manolas-Maksimovic pare aver ritrovato una certa solidità difensiva fa, purtroppo, ancora maledettamente fatica a produrre. I giocatori ci sono, ma in fase propositiva il Napoli pare aver perso vecchie certezze.

Adesso la testa può andare al Barcellona

Adesso si può, anzi, si deve. Ora il Napoli e Napoli, possono pensare al Barcellona. Al San Paolo arriva Messi, l’erede designato del “Pibe de Oro”, che da queste parti ha fatto la storia. E’ il giorno di Messi a Napoli, ma chissà, potrebbe anche diventare il giorno di Mertens che batte il record di Hamsik, del Napoli che batte il Barcellona, infondo si gioca a Carnevale e si sa, a Carnevale ogni scherzo vale

 

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