Napoli in caduta libera, qualcuno apra il paracadute

Serata nefasta quella del Napoli.

Doveva essere la serata della Champions matematica, si è trasformata in una sera da incubo. Gli azzurri, da dopo la sconfitta contro la Juventus hanno mollato gli ormeggi. La squadra psicologicamente crolla alla prima rete subita. Nessuno scatto d’orgoglio o moto d’ira, nessuna voglia di andarsi a prendere la Champions e poi pensare al futuro.

CHAMPIONS A RISCHIO?

Undici punti di vantaggio sono tanta roba, soprattutto quando alla fine del campionato mancano cinque giornate. Ma questo, Napoli, quello visto nel secondo tempo di questa sera desta più di qualche preoccupazione. Se Ancelotti non riesce nell’impresa di far capire ai suoi che la Champions ancora non è conquistata, si rischia il clamoroso patatrac. Con una vittoria stasera il discorso sarebbe stato chiuso, ora, invece, mancano quattro punti. Solo quattro punti per mandare in pensione una stagione emozionate come la sveglia alle quattro del mattino.

CHI E’ DA NAPOLI E CHI NO.

Ricordate il giochino promossi o bocciati riproposto qualche mese fa da De Laurentiis ed Ancelotti? Bene, allo stato attuale delle cose, la lista dei bocciati è di gran lunga superiore a quella dei promossi. Non facciamo nomi, ma parliamo di reparto. Al Napoli servono quattro esterni difensivi nuovi di zecca, due centrali di difesa, due centrocampisti validi e due punte, una come alternativa a Milik, l’altra un esterno rapido capace di vedere la porta. Questo è il quadro della situazione analizzato col massimo della lucidità. Volete i nomi dei bocciati? Va bene. Hysaj, Malcuit Mario Rui, Ghoulam (causa infortuni), Diawara, Ounas, Rog, Verdi, Zielinski, Chiriches. In estate serve non una mezza rivoluzione, ma una rivoluzione serie, che tagli di netto i ponti col passato per gettare le basi del futuro. Le cose a metà, come sono state fatte la scorsa estate non servono a nulla.

MANCO UN POCO DI CIORTA

Quando non deve girare, non c’è nulla da fare, non gira. Ventidue legni in stagione, questa sera sull’1-0, Masiello con un salvataggio al limite della fisica quantistica nega a Milk la rete del 2-0 che con ogni probabilità avrebbe chiuso la gara. Parlare di sfortuna può sembrare una scusa, ma non lo è. A questo Napoli anche gli episodi stanno girando male, ed in questo calcio purtroppo gli episodi fanno la differenza

 

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