Allan terzino: esperimento o provocazione di Ancelotti?

Napoli: Ancelotti sperimenta o lancia messaggi subliminali?

Così è se vi pare. Non è solo il titolo di un capolavoro di Luigi Pirandello, ma dovrebbe essere una grande lezione di vita. Perché è così, ognuno la vede a modo suo, e nessuno per altro può essere accusato di essere in errore. Prendete il Napoli di ieri sera, con Ancelotti che ha fatto di tutto e di più, provando giocatori nelle posizioni più disparate.

Chi vuol vederla in un certo modo può tranquillamente dire che c’è stata la prova che la rosa a disposizione è già sufficiente. E che Allan può tranquillamente giocare esterno basso in caso di necessità.
Chi vuol vederla in modo opposto può tranquillamente dire che anche se non parla, Ancelotti sta lanciando segnali inequivocabili. Mettere Allan esterno basso è una provocazione per sottolineare come a meno di un mese dall’inizio del campionato la squadra sia incompleta.
Magari non è nulla di tutto questo: è semplicemente che in un allenamento non si sta tanto a guardare certe cose. La posizione di Allan esterno è stata quasi una casualità, non un esperimento, ne’ una provocazione.

Tutto va bene. Nel senso che ogni interpretazione è lecita, non esiste una verità. O per lo meno la verità la conoscono solo i diretti interessati, Motivo per cui non vale la pena di sbattersi troppo, soprattutto non è il caso di dividersi tra Guelfi e Ghibellini. Ognuno la pensa in un modo, amen.

guarda la rassegna stampa del 23 luglio
Ancelotti apre al falso nueve

Banner 300 x 250 – Caseificio – Post
Banner 300 X 250 – Lieto – Post
Potrebbe piacerti anche