Prova d’orgoglio fallita. Il Napoli non c’è più

C’era una volta il Napoli.

Tutte le favole iniziano con il c’era una volta e di solito c’è il lieto fine, ma al momento, il Napoli, non riesce a trovare il proprio lieto fine.

Doveva essere la prova del riscatto, bisognava dimostrare alla gente, dopo una settimana burrascosa, che tutto sommato questo gruppo aveva gli attributi, ma invece.

Invece, hai voglia di ravanare negli slip griffati e costosissimi dei protagonisti della storia, ma di attributi manco l’ombra. Facile far ricadere tutte le responsabilità sul tecnico, infondo gli allenatori sono sempre i colpevoli, le società ed i giocatori, sempre i santi.

E’ chiaro ed evidente che a pagare, in questa situazione sia e/o forse sarà il tecnico, semplicemente perché la società non si può auto esonerare e non si possono cacciare mica i 25 componenti della rosa, resta da fare solo una cosa, sollevare dall’incarico il tecnico.

Per carità, Ancelotti ha le sue responsabilità, tutti gli uomini possono sbagliare e dunque anche un tecnico pluridecorato può commettere errori, ma lo spettacolo penoso vistosi ieri al San paolo, non può essere addebitato solo al tecnico.

Il Napoli più brutto dell’era De Laurentiis.

Non si vedeva un Napoli così scadente probabilmente da Napoli-Como 0-1 con Agostinelli in panchina. Una squadra spaventata, disorientata, atterrita, inguardabile insomma. Menomale che difronte c’era un Genoa privo dell’unico giocatore di livello (Kouamè), altrimenti ieri si sarebbe rischiata la figuraccia. Non può essere una scusante l’ennesimo orrore arbitrale contro gli azzurri (Il fallo di mani di Lerager è evidente e clamoroso) al Napoli per diritto costituzionale non saranno più concessi rigori dopo #Mertensafirenze fino a tutto il 2019, si spera che dal 2020 in poi l’effetto di Mertens a Firenze possa svanire.

Come uscire da questo limbo

Napoli-Genoa. Ancelotti parla con Insigne
Napoli-Genoa. Ancelotti parla con Insigne

Purtroppo, in questo momento non si vedono scenari diversi da un cambio della guida tecnica. Questa squadra deve essere messa difronte alle responsabilità e se la guida tecnica può rappresentare l’ultimo alibi rimasto, allora va cancellato immediatamente.

Serve urgentemente l’intervento della società. Con il mare in tempesta, il capitano, non può volare negli stati uniti fregandosene della sua creatura. Non si possono delegare responsabilità in un momento così delegato a chi, come il figlio Edo, non ha esperienza alcuna.

Il Napoli visto ieri è un Napoli che difficilmente riuscirà a vincere una partita. Si danno per scontate troppe cose che il campo, dimostra che scontate non sono. Questo Napoli non sarà capace di battere il Genk . Se non si fa quadrato, si può materializzare lo spettro di una stagione drammatica, sotto il profilo sportivo ovviamente.

 

A chi conviene?

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