Milan, qualcuno adesso ci spieghi come sia stato possibile che…

Milan, una storia che non regge: vogliamo la verità

Chi ha la bontà di leggermi sa che sono un cattivo, un malpensante. E’ vero, ma questo è il mio modo di fare il giornalista, non amo cantare nel coro. Soprattutto sto male sul carro del vincitore, o per meglio dire sul carro del pensiero dominante. Critico spesso e volentieri la gestione del Napoli, figurarsi cosa penso del Milan, e di quello che è successo in questi anni. Vedo tutto nero, anzi vedo il nero dappertutto, e chi vuol capire capisca. Non avendo prove non posso fare una denuncia precisa, mi limito a sollevare qualche perplessità. Nella speranza, che già so essere vana, di avere qualche risposta.

Riassunto delle precedenti puntate.
Berlusconi decide di vendere il Milan, dicono per le pressioni dei figli che si sono rotti di dover coprire i buchi di bilancio. Alla fine dopo varie peripezie trova un cinese che nessuno conosce in Patria. Più che dalla Cina sembra provenire dal Paese della Cuccagna: strapaga una società decotta, e si accolla tutti i debiti. Uno così se non ci fosse sarebbe stupendo poterlo inventare, anzi l’impressione è proprio quella, è stato inventato.

Mister Lì fa una fatica da pazzi a trovare i soldi per saldare Berlusconi. Una serie impressionante di acconti, che arrivano sempre da paradisi fiscali diversi. Alla fine riesce a farsi dare un botto di soldi da un fondo di investimento. E quando non riesce a rimborsarlo chiede un prestito al mitico fondo Elliott. Non sono soldi regalati, ma prestati a tassi da usurai. Ed ogni volta fatica a pagare le rate, di volta in volta ridiscutendo le condizioni. Nel frattempo, in una situazione economica pazzesca, fa un mercato lo scorso anno folle, investendo 200 milioni di euro. Non si sa questi soldi da dove siano arrivati. O, correggo, non lo so io, perché di certo esiste una spiegazione logica.

Alla fine dopo aver riempito di soldi Berlusconi perde il Milan per la miseria di 32 milioni di euro. Dopo per altro aver rifiutato un’offerta vantaggiosa da parte di Commisso, un americano di origini calabrese, lui si pieno di soldi.

Domande in attesa di una risposta

Le domande che da ignorante in materia quale sono mi pongo sono queste
1. Qualcuno in Figc ha davvero mai verificato chi fosse Mister Li, e da dove arrivavano questi soldi?
2. E’ normale in un paese dove se un genitore aiuta il figlio a comprare casa serve un atto notarile altrimenti il ragazzo non può dimostrare la provenienza dei soldi, che arrivino centinaia di milioni senza sapere nulla su chi li manda?
3. Per la Covicos la posizione del Milan è regolare?
4. E’ plausibile che uno che investe oltre mezzo miliardo perda tutto per la miseria di 32 milioni?
5. Perché il fondo Elliott ha finanziato un signore che nessuno conosce nel suo Paese?
6. Perché in Italia nessuno si è chiesto come mai il Milan avesse avuto una valutazione assolutamente fuori mercato?

Al sottoscritto viene in mente una sola ipotesi che spiegherebbe tutto quello che è accaduto. Non la dico, perché verrei querelato seduta stante. E’ una ipotesi così maligna che è giusto non rilevare. Sta di fatto che mi piacerebbe cancellarla del tutto, e sarebbe stupendo se qualcuno mi aiutasse rispondendo alle domande di cui sopra.

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