Adesso sapremo davvero se Koulibaly resterà al Napoli

Finito il mondiale, Koulibaly farà capire cosa vuole davvero

L’eliminazione del Senegal “libera” Koulibaly, che finalmente potrà far sapere al mondo intero quelle che sono le sue intenzioni. Sin qui ha avuto gioco facile: a qualsiasi domanda rispondeva dicendo che al momento pensava solo al mondiale. Frase di rito, quasi inevitabile: in ogni caso un comodo salvataggio in calcio d’angolo. Adesso che il suo mondiale è finito dovrà dare risposte, in un senso o nell’altro.

Sin qui non ci sono segnali di un suo addio al Napoli, lo diciamo subito a scanso di equivoci. Il giocatore non ha mai detto nulla di men che corretto. Finanche il suo procuratore, che in passato qualcosa aveva detto è stato in silenzio. Ed è proprio questo silenzio che lascia perplessi, il procuratore in questo momento dovrebbe fare fuoco e fiamme. E’ suo dovere monetizzare la grande stagione del suo assistito, a Napoli o altrove. Diciamo che il minimo sindacale per lui in questi giorni sarebbe dire che ci sono decine di squadre che lo cercano. Anche volendo restare in azzurro sarebbe doveroso pretendere un congruo aumento di ingaggio: sono le regole del gioco.

Richiesta di cessione o di fortissimo aumento di ingaggio?

Nulla di tutto questo, silenzio assoluto. Per non disturbarlo in nessun modo, per evitare qualsiasi polemica durante il mondiale, il giocatore è stato isolato. Ma adesso il mondiale è finito: si mette in moto quel meccanismo perverso che muove il mondo del calcio. Per avere un aumento di contratto bisogna dimostrare che il giocatore è inseguito da squadre di mezzo mondo. Per altro ipotesi anche credibile, visto che parliamo di uno dei migliori centrali difensivi al mondo. Uno come lui può giocare in qualsiasi squadra, in Premier uno come lui può ambire a dir nulla a 5/6 milioni l’anno. A Napoli al momento ne prende solo due, pochini.

Diciamo anche che non c’è nessuna clausola, chi vuole il giocatore deve trattare col Napoli, convincere De Laurentiis. In linea di principio il giocatore non è in vendita, ma cosa fare difronte ad una offerta di 80/100 milioni? Soprattutto: se dovesse arrivare, e fosse respinta, una simile offerta, come fare a negare al giocatore un contratto almeno doppio rispetto a quello attuale?

Il Barcellona dietro l’angolo

In quel “ne parliamo dopo il mondiale” detto da Koulibaly c’è tutto e non c’è nulla: c’è solo il concetto che se ne parlerà. Aspettiamo: vediamo se ci sarà davvero il Barcellona pronto ad offrire una montagna di soldi e tanti giocatori. Vediamo cosa dirà il procuratore del giocatore (che a dire il vero ha fatto un mondiale senza infamia e senza lode). Di certo del centrale franco-senegalese se ne parlerà e molto nei prossimi giorni. E tutto quello che sin qui è parso certo torna in discussione.

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