Chiariello: CR7 non dà nessuna garanzia alla Juventus

La Juventus del 1983 era decisamente più forte: eppure non vinse nulla

ronaldo

I cannibali, ora che avranno il più cannibale di tutti, porteranno la loro striscia di scudetti a 10 consecutivi. Un intero decennio.

A rigor di logica, ragionamento ineccepibile.

Eppure, non è così. O meglio, non sempre è così. Historia magistra vitae, la Storia insegna.

Che mi dite della Juventus dell’83?
Per chi non lo ricorda, è la squadra bianconera più forte di sempre, tecnicamente parlando.

Al nocciolo duro dei 6 Campioni del Mondo di Spagna, 6 campioni 6 (Zoff, Gentile, Cabrini, Scirea, Tardelli e Paolo Rossi), più il capitano campione in pectore, Bettega (assente al Mondiale solo per infortunio), si aggiunsero i leader della Francia terza al mondo, Michel Platini, e Zibì Boniek, gioiello della Polonia quarta al mondiale, cioè i due calciatori europei più forti dell’epoca (e Platini era tra i primi tre al mondo con l’inarrivabile Maradona e Zico).

Uno squadrone da paura, con due soli peones in squadra, lo stopper gigantesco Brio ed il mediano sammarinese Bonini, che doveva correre per tutti.

E con ricambi di lusso, quali Marocchino, un’ala dinoccolata tutta dribbling.

Insomma, non ce n’era per nessuno. E quando quella squadra giocava era uno spettacolo, contrariamente alle abitudini trapattoniane.

Sapete come finì?
Scudetto alla Roma di Conti e Falcao e finale di Coppa dei Campioni persa ad Atene contro una squadra infinitamente più debole come l’Amburgo di Happel, che imbrigliò Platini con il tornante Rolff a uomo su di lui, e che seppe capitalizzare un gol del suo uomo migliore, Magath, dopo pochi minuti di gioco, che la Juve non seppe recuperare.

Anche il Napoli della Ma.Gi.Ca. restò a secco

Potrei citare tanti altri esempi, senza scomodare il Maracanazo del ‘50, ci basterebbe andare ai ricordi di casa nostra dove il più bel Napoli di sempre targato Ma-Gi-Ca si fece rimontare e sorpassare dal primo Milan di Sacchi.

Ma mi basta questo, per dire che bisogna sempre lasciare la parola al campo.

Questo Napoli è stato innervato da gioventù di grande valore ed ha perso poco (Reina, Jorginho), è stato affidato a mani esperte che proveranno a far fruttare la Grande Bellezza sarriana.

Certo, se a CR7 il Napoli rispondesse col ritorno del figliol prodigo, il Matador Cavani, si potrebbe pensare di replicare quanto accaduto al Mondiale: Cavani 2 – Ronaldo 0.

Repetita juvant…

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