Insigne, basta poco, che ce vo’ per farlo tornare “il Magnifico”

Insigne ritrova l’amata “fascia” e regala una notte da “Lorenzo il Magnifico”

Riportato nel suo ruolo naturale, esterno sinistro, Insigne come per incanto ha giocato bene, fatto gol, regalato assist. E’ capitato ieri con la nazionale. Mettiamoci anche la pochezza dell’avversario, ed ecco che Lorenzo per una sera ha fatto davvero… il Magnifico. Questo ovviamente non significa nulla per quello che è il suo futuro. Un futuro che lui vede lontano da Napoli. Inutile tornare sui soliti discorsi, sulla sua scelta per Raiola, e tutto il resto. La partita di ieri rende solo giustizia ad un calciatore costretto per una stagione intera a fare brutte figure giocando fuori ruolo.

Nel Napoli di questa stagione ci sono stati almeno sei giocatori che hanno giocato sempre fuori posizione: Insigne, Mertens, Callejon, Verdi, Younes e Ounas. Tutti gli esterni di attacco a disposizione di Ancelotti utilizzati o da seconda punta o da centrocampisti esterni. Quello messo a disposizione di Carletto era un Napoli costruito nel corso degli anni per giocare 4-3-3. Una rosa resa monca, in estate, dalla cessione del giocatore indispensabile per certi equilibri tattici, Jorginho.

Ancelotti costretto a cambiare sistema di gioco

Ancelotti non è impazzito, sia ben chiaro. Lo sapeva benissimo anche lui che alcuni giocatori erano sacrificati. Ma non aveva alternative. Nelle prime 3 gare di campionato la squadra subì 6 reti, proprio per la mancanza di un filtro davanti alla difesa. Hamsik non è un regista, non lo era mai stato, probabilmente non lo sarà mai. Ha la tecnica per coprire il ruolo, ma non le caratteristiche da incontrista che servono. Un Napoli costruito in 5 anni per giocare in un certo modo ha dovuto giocare in modo diverso. Ed alcuni giocatori ne hanno risentito più di altri.

Mertens meno, lui si è trovato da sempre nelle condizioni di adattarsi per trovare spazio. Nel suo ruolo a Napoli era chiuso da Insigne, in nazionale da Hazard. Callejon è un altro che nel corso degli anni si è adattato. Nasce centravanti, poi diventa esterno. Con Benitez scopre il suo vero ruolo, esterno a tutto campo. Magari sarebbe un grandissimo terzino. Ha un fisico di ferro, e due polmoni formato mantice che lo aiutano.
Insigne no. Il buon Dio gli ha dato una tecnica sopraffina, ma un fisico non eccelso. Lui per rendere al meglio deve giocare solo in un certo modo. Per questo è stato tra quelli che hanno sofferto di più.
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