Il “doppio” Milan-Napoli sintomo di mancanza di programmazione

Neanche il tempo di rifiatare che si torna subito in campo. Stesso campo, stesso avversario, a testimonianza del fatto che nel calcio italiano la programmazione è un optional. Uno si chiede: atteso che i sorteggi per la Coppa Italia sono stati fatti prima, e che era altamente probabile un incrocio tra Milan e Napoli ai quarti di finale, era davvero impossibile fare in modo che la gara di campionato non cadesse tre giorni prima?
Il calcio italiano è quello che è. Di squadre di appeal non è che ce ne siano tantissime. Una partita tra Milan e Napoli dovrebbe essere coccolata, esaltata. Messa in luce in modo speciale. Invece ecco qua, si gioca due volte in 72 ore. Un qualcosa di folle, che si fa fatica a capire. Non è la prima volta che capita, anzi. Due anni fa Napoli-Juve ebbe lo stesso problema. Non si è fatto nulla per rimediare. Poi ci si lamenta che gli stadi sono vuoti.

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