Higuain trattato dalla Juve come lui trattò il Napoli

Higuain via dalla Juve perché non sa vincere

Sin transit gloria mundi. Andò via da Napoli, firmando per il “peggior nemico” perché voleva vincere qualcosa. Adesso lo cacciano da Torino perché sono loro a voler vincere qualcosa che evidentemente lui non è stato in grado di garantire. E’ la parabola di Higuain: verrebbe da dire la triste parabola, se non fosse uno che guadagna in un mese 625 mila euro al mese, 20.548 euro (netti) al giorno. Uno che guadagna in un ora quello che un operaio guadagna più o meno in un mese non potrà mai dirsi sfortunato. Stiamo parlando di stipendio, al netto di sponsor e premi assortiti, più annessi e connessi.

Sta di fatto che anche se sei miliardario certi affronti non li sopporti. E così il Pipita sta vivendo lo stesso senso di frustrazione che provò il tifoso del Napoli disoccupato due estati fa. Scartato perché non vinci nulla.

Voleva passare alla storia, tra 5 anni nessuno si ricorderà di lui, se non come un traditore

Oggi Higuain torna ad allenarsi. Ma lo fa da separato in casa. Sapendo che la Juve sta facendo di tutto per darlo via, a chicchessia. Non serve, è solo un peso, un peso enorme in virtù di un ingaggio che preoccupa anche la Juve. Come si dice: chi la fa l’aspetti. Ed adesso sarà costretto a convivere di qui alla fine dei suoi giorni con un dubbio. Voleva passare alla storia per aver portato la Juve alla Champions. Invece si è reso conto che forse sarebbe stato meglio restare a Napoli, perché semmai con lui poteva arrivare lo scudetto. E a quel punto sarebbe entrato nella leggenda, sedendo alla “destra del Maestro”.

Invece di lui si perderanno le tracce appena appese le scarpette al chiodo. Ha fallito ovunque: al Real, al Napoli, alla Juve.

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Entusiasmo a Dimaro per la presentazione della squadra

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