Emerson Palmieri, il matrimonio con il Napoli si può fare

Emerson Palmieri e Napoli: un matrimonio che si potrebbe pure concretizzare. E’ questo il sunto di così tanti giorni senza campionato. La sosta obbliga a riempire gli spazi lasciati vuoti dalla Serie A. Tra calciomercato, sentenze infamanti e Nazionali.

Tifosi e appassionati si lasciano, dunque, incuriosire dalle voci che alimentano già adesso i sogni per gennaio.

All’ombra del Vesuvio se ne parla da un bel po’. Il laterale sinistro sarebbe pronto a valutare l’ipotesi di lasciare Londra. Ed il Napoli vorrebbe approfittarne.

Palmieri s’è intristito a scaldare la panchina. In quest’avvio di stagione, infatti, ha collezionato la miseria di 4 presenze. Di cui solamente una da titolare, nella Coppa di Lega.

Frank Lampard non lo vede. Il tecnico dei Blues, dunque,ha concesso finora al 26enne naturalizzato italiano, soltanto le briciole in termini di minutaggio.

Ed il malcontento del terzino di origini brasiliane ha stimolato in Cristiano Giuntoli il sentore di un potenziale affare.

Il diesse del Napoli vorrebbe magari ricorrere alla stessa formula contrattuale utilizzata per accaparrarsi Tiémoué Bakayoko. Arrivato inizialmente con la formula del prestito secco, fino al termine della stagione. Con la possibilità concreta che dopo possa essere riscattato dagli azzurri per una cifra prestabilita da un gentleman agreement con il Chelsea.

In effetti, agli azzurri manca un padrone indiscusso della fascia mancina. Gennaro Gattuso ha scelto di adattare in quella posizione Hysaj, un destro naturale. E questa circostanza la dice lunga sulla fiducia che Ringhio nutre nei confronti dei due mancini naturali che sono in rosa: Mario Rui e Ghoulam.   

L’andamento di una squadra è costellata da una serie infinita di variabili, capaci di decretarne da un momento all’altro la rovina, piuttosto che la definitiva esplosione.

Immaginare, quindi, l’arrivo di Palmieri come il momento in cui gli azzurri possano trovare la quadratura del cerchio nel loro percorso stagionale, non è affatto peregrino.

Ovviamente, le vie del mercato sono infinite. Nonché costellate da buoni affari, fiutati e mai formalizzati. E quello che appare vero adesso potrebbe non realizzarsi poi a gennaio…

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