Cosa abbiamo appreso da Juve-Milan

La Juve ha battuto il Milan, vincendo l’ennesima partita a corto muso. La squadra di Sarri, ancora una volta, è stata poco brillante in questo periodo. Il ciclo terribile di 7 partite in 3 settimane si è chiuso con tutte vittorie e un solo pareggio, ma quasi tutti i successi sono arrivati soffrendo. Il Milan ha invece svoltato nettamente rispetto alla partita contro la Lazio, ma ha pagato la qualità inferiore rispetto ai bianconeri.

Il Milan era più lucido e ha interpretato bene la partita, meritando, sul piano del gioco, di non uscire sconfitto. La differenza la hanno fatta la panchina e la qualità superiore da parte della Juve. Pioli è consapevole di avere comunque giocatori di certo non da metà classifica e di poter risalire la china.

Per quanto riguarda la questione Cristiano Ronaldo, il portoghese è fatto così. Si arrabbia sul momento, si rende protagonista di gesti plateali e tutto poi passa. Normale che a caldo si possa pensare a un caso, visto che CR7 ha preso ancora una volta male la sostituzione, ma certamente capirà la scelta di Sarri. Guarda caso ha deciso poi chi è subentrato, un Dybala che è un superlusso in panchina. Sarri ha grandi meriti e ci ha messo la faccia, togliendo dal campo un calciatore che pochi anni fa avrebbe potuto vedere solo in televisione e che adesso allena. E, ancora una volta, nel giro di pochi giorni, gli decide chi entra dalla panchina.

Riporta Giuseppe Pastore: “In 9 anni di Juve-Milan allo Juventus Stadium, la Juve è stata in vantaggio solo il 27% del tempo (219′ su 810′). Ma le ha vinte tutte e nove, oltre la metà delle volte non meritando. Non vedo un dato più lampante sulla differenza mentale tra Juve e Milan negli ultimi 10 anni”.

Intanto la partita di Scszesny, molto impegnato, la dice lunga sull’ottima figura di un Milan decisamente rinato e che ha tirato fuori l’orgoglio. Contro la Lazio si sono visti errori enormi, soprattutto nel finale, contro la Juve la squadra ci ha messo cuore e anima, giocando anche bene per tratti del match. Il Milan ha giocatori tecnici, rapidità e qualità, sarebbe una squadra da Europa League, ma adesso bisogna rimettersi in moto. Stagione attuale che conterà poco in termini di risultato (Champions proibitiva), ma può essere utile per plasmare una squadra, facendo crescere giovani (ragazzi, ma non ragazzini) che potranno fare parte dello zoccolo duro di un Milan che vorrà tornare in Champions.

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