Cicchetti ag. FIFA: “Manolas-Koulibaly? Grande coppia.” Vi presento i talenti del futuro

L’agente Fifa Gianfranco Cicchetti, ha rilasciato una breve intervista alla nostra redazione.

Tanti gli argomenti toccati, dal domino delle panchine, al mercato delle big al Mondiale Under 20 e i talenti dell’Europeo Under 21.

Ecco l’intera intervista:

La prossima settimana sarà quella decisiva per la definizione del quadro delle panchine della serie A. Sarri alla Juve, Giampaolo al Milan e Di Francesco alla Samp dovrebbero chiudere il cerchio. Restiamo però sulle prime della classe, Juve, Milan, Inter e Roma chi ha fatto la scelta migliore e chi la più rischiosa?

“E’ stato un periodo di grandi cambiamenti sulle panchine delle big di serie A, come non avveniva da decenni. Difficile dire chi ha fatto bene o male, sicuramente la Juve ha fatto una scelta ben precisa, affidandosi a Sarri ha voluto tracciare un’idea diversa rispetto al passato, il Milan ha deciso praticamente di rifondare e la scelta di Giampaolo è davvero intrigante. La Roma riproverà la carta straniera con il mago portoghese Fonseca, artefice dello Shakhtar ‘bailado’, mentre l’Inter punterà tutto sulla grinta e sulla voglia di Conte, sinonimo negli ultimi anni di solidità e grandi risultati, tra Juve, Nazionale e Chelsea.” 

Il mercato ancora non è entrato nella fase calda. Ma la data del 30 giugno si avvicina e le società che hanno bisogno di incassare devono gioco forza fare qualche uscita. Quale sarà il “Colpo” pre-luglio?

“Sarà un mercato diverso rispetto agli ultimi anni. Ci saranno sicuramente tanti movimenti in più, per diversi motivi: i tanti cambiamenti in panchina provocheranno sicuramente maggiori acquisti e cessioni; l’Inter non ha gli stessi paletti del Fpf degli ultimi anni; la Juve farà acquisti importanti in chiave Champions; la Roma farà una mezza rivoluzione. Il primo colpo potrebbe essere Manolas, con Juve e Napoli pronte a sfidarsi per il difensore greco.”

Passiamo al Napoli. Due giorni assai particolari. Ieri la notizia dell’ormai prossimo addio di Albiol, da tutti considerato il regista del reparto difensivo azzurro. Oggi la clamorosa indiscrezione dell’accordo con Manolas. Dovesse questo affare andare in porto, sbagliamo nel pensare che una coppia formata da Manolas e Koulibaly possa essere, almeno su carta, la più forte della serie A?

“Senza Albiol, il Napoli ha dimostrato in questi ultimi mesi di perdere tanto. Sostituendolo con Manolas, avrebbe si una difesa di ferro, ma avrebbe comunque un difensore con caratteristiche diverse, che comunque non si avvicina alle peculiarità e all’importanza che il difensore spagnolo rivestiva nell’undici azzurro. Sarebbe comunque un grande colpo, anche nel rapporto qualità-prezzo.”

Intanto la società di Adl si è già mossa ufficializzando l’arrivo di Giovanni Di Lorenzo dall’Empoli. E’ il profilo giusto per rinforzare il quartetto degli esterni?

” Di Lorenzo è stato il giocatore rivelazione dell’ultima serie A, merita di giocare nel Napoli. E’ sicuramente un ottimo acquisto, che andrà a completare il reparto dei terzini assieme al mancino che andrà a sostituire il partente Mario Rui.”

Lozano, James, qualcosa non torna. Due giocatori fortissimi, ma a quel punto qualcuno in avanti dovrebbe uscire. Insigne? Mertens? Oppure Milik che ha problemi col rinnovo?

Lozano è l’obiettivo dichiarato del mercato del Napoli, molto più di un sogno. Costa tanto, ma vale altrettanto tanto. Prendendolo, gli azzurri avrebbero un giocatore con caratteristiche uniche, che arricchirebbe ulteriormente l’attacco napoletano. Non è escluso che possano restare tutti. L’arrivo di Lozano potrebbe essere infatti finanziato dal tesoretto rappresentato dai giocatori in esubero, che sono comunque tanti. Credo invece poco al possibile arrivo di James, il cui arrivo andrebbe ad alterare anche equilibri di spogliatoio in termini di ingaggio e di importanza.”

Capitolo centravanti se dico Mariano Diaz e Zapata vado molto lontano dal profilo che cerca il Napoli?

” Secondo me, il Napoli ha già in casa il centravanti: Inglese. Io darei fiducia a questo ragazzo che ha dimostrato in serie A di saperci fare. Sarebbe un perfetto vice-Milik. Per migliorare l’attuale attacco, ci vorrebbe un top-player, e non è facile prenderlo a prezzi modici.”

 

Di Napoli si parla in questi giorni solo per il mercato in entrata, ma è ovvio che bisognerà operare anche in uscita. Quali sono i profili in uscita che potrebbero consentire la Napoli di racimolare quel famoso “tesoretto” da reinvestire?

“Sepe, Inglese, Diawara, Mario Rui e Hysaj sono gli elementi che hanno maggior mercato. Con le loro cessioni, gli azzurri possono ottenere il tesoretto che servirà per finanziare il mercato. Verdi, Younes e Rog potrebbero invece andare in prestito, per permettere loro di giocare con continuità e di non disperdere l’investimento fatto per acquistarli.”

Passiamo al Mondiale Under 20 che ha visto gli azzurrini arrivare in semifinale. Tanti i giocatori che si sono messi in mostra, soprattutto nel Mali. Koita, Camara, Diakitè, tutti e tre di proprietà del Salisburgo. Si parla sempre di cercare di scovare talenti prima che arrivano le big europee ma poi alla fine le italiane restano sempre al palo, poca voglia di rischiare oppure incapacità nel valutare i talenti?

“E’ stata una manifestazione molto interessante, un’occasione ghiotta per i club che fanno scouting internazionale. Dico però due cose: i giocatori andrebbero visti e seguiti prima di queste manifestazioni (per evitare che si gonfino le valutazioni); si dovrebbe avere maggiore coraggio nell’investire qualche milione su giovani talenti, anziché aspettare sempre che esplodano e che costino cifre poi improponibili per le attuali casse dei club italiani. Coraggio, competenza, investimenti e copertura del territorio. Lo scouting è l’abc del calcio moderno, ma anche qui siamo indietro di decenni rispetto agli altri paesi europei.”

Chiudiamo con gli Europei Under 21 che stanno per iniziare e si giocheranno in Italia. Quali sono i talenti da tenere sul taccuino?

“Vi faccio quattro nomi: Wout Faes (Belgio), Robert Skov (Danimarca), Xaver Schlager (Austria), Phil Foden (Inghilterra).”

 

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