Da Cavani a Malcuit: il paradossale cinguettio del presidente

Benvenuto Kevin: il twitter paradossale per chi aspettava Cavani

Ieri è successo un qualcosa di paradossale. Mentre in rete impazzavano prima foto poi video di prenotazioni a nome Cavani, mentre “160 milioni di tifosi” erano in attesa, è arrivato il twitter aureliano: benvenuto Kevin. Più o meno come se ti illudi di avere un appuntamento con Belen, e si presenta la figlia di Fantozzi. Con tutto il rispetto per Malcuit (giuro: mai visto giocare, magari è un fenomeno) la scena è stata paradossale. E parla anche un po’ delle difficoltà cui va incontro il presidente De Laurentiis.

Mai come questa volta ci ha provato davvero, magari non era proprio convinto, ma su spinta del figlio, l’accordo con Cavani l’ha trovato. Ma per colpe non sue si è trovato, al momento, con un pugno di mosche in mano. E magari senza neanche pensarci troppo ha twittato l’arrivo di Malcuit.

De Laurentiis mai come in questo momento sta capendo che il suo modo di fare calcio, al netto dei risultati, non conquisterà mai i tifosi. Il tifoso vuole il grande nome, non certo l’affare last minute, a poco prezzo. Malcuit alla fine sarà anche fortissimo, ma non accende la fantasia. Ieri si è avuta la percezione netta della cosa: quel benvenuto Kevin è parso quasi una barzelletta. Al punto che c’è stato imbarazzo. Sia i “tifosi” del presidenti, sia la parte avversa si è guardata bene dal commentare. I primi avevano imbarazzo, i secondi non hanno voluto sparare sulla croce rossa.

E questo per don Aurelio è un brutto segnale. Meglio essere contestati che passare nell’indifferenza, lui da uno di spettacolo lo sa bene. Ieri nessuno ha detto nulla, gran brutto segnale.

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Ore di attesa per Gjoulam e Younes

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