Atalanta-Napoli a Giacomelli: cronaca di una designazione “avvelenata”

Giacomelli non è certamente uno dei migliori arbitri in circolazione. Eppure ha avuto per il prossimo turno la partita più difficile, una delle più difficili della stagione. Atalanta-Napoli, dopo settimane in cui non si è fatto altro che invocare la sospensione delle gare in presenza di cori di discriminazione territoriale, è quanto di peggio possibile.
I cori ci saranno senza ombra di dubbio. Ci sono sempre stati, ci sarebbero stati in ogni caso. Adesso ci sarà anche la tentazione di andare contro il Palazzo del Pallone. Cosa farà Giacomelli, sospenderà la partita? In ogni caso si trova in una situazione difficilissima. Perché se non interviene verrà accusato di aver disobbedito ai suoi superiori. Se lo farà sarà al centro di una nuova bufera mediatica. Una gara come questa, di per se difficile, non avrebbe avuto nessun bisogno di essere ulteriormente caricata. Ed a questo punto avrebbe meritato un arbitro di maggior carisma. Non che ce ne siamo molti in giro. Magari ci sarebbe voluto Concetto Lo Bello. Ma il principe per eccellenza dei fischietti ha smesso di arbitrare nel 1974, ed è scomparso 27 anni fa. Come lui, dopo di lui, non c’è stato nessuno. Neanche Collina.
Ma sono questi i nomi: Lo Bello e Collina gli unici in grado di dirigere Atalanta-Napoli dopo tutto quello che è stato detto. Giacomelli no, non è tra i migliori in un’epoca in cui il livello è scadente. Per lui solo una polpetta avvelenata. Chi lo ha designato non è stato certamente amico suo.

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