Per Ancelotti l’obiettivo è lo scudetto. Se tace vuol dire che è stato accontentato in tutto, quindi….

Ancelotti parli adesso o taccia per sempre

Ancelotti si sta prendendo una grande responsabilità. E’ arrivato a Napoli come se fosse il nuovo Messia, sul suo sito ha scritto chiaro, senza giri di parole, che punta allo scudetto. E’ bello, è giusto, è da grande allenatore dire cose del genere. Provare a vincere lo scudetto non significa vincerlo automaticamente, sia ben chiaro. Ci sono altre squadre che partono con lo stesso obiettivo. E poiché siamo in Italia ci sono anche fattori esterni che possono condizionare l’esito finale, inutile dire a cosa ci riferiamo. Ma le parole hanno un senso, non si può far finta di nulla. Se si dice che si punta a vincere lo scudetto significa che si è consci di avere un gruppo adeguato per provarci.

Noi non sappiamo, non lo sa nessuno tranne i diretti interessati, cosa si sono detti Ancelotti e De Laurentiis prima di firmare il contratto. Si era detto, e scritto, di richieste specifiche del tecnico: Benzema, Vidal, David Luiz. Si era detto e scritto anche che Carletto li avesse contattati direttamente in presenza di De Laurentiis. Non essendo nessun giornalista presente alla trattativa non si capisce come sia stato possibile sapere tutti questi particolari. Ma poiché nessuna notizia di mercato è vera al 100%, o falsa del tutto, c’è da immaginare che tecnico e presidente abbiano parlato di mercato. Semmai i nomi non erano proprio quelli, ma i profili si. Ed era evidente che il tecnico avesse chiesto giocatori di esperienza.

Mercato fatto di giovani di belle speranze ma inesperti

Sono arrivati Meret, Verdi e Fabian Ruiz, e nessuno dei tre profili sembrano del tipo ipotizzato. Ma poiché nessuno era presente al colloquio tra Adl e Carletto, non possiamo dire nulla. Il tecnico nei giorni scorsi ha detto che è soddisfatto del gruppo, e gli vogliamo credere. Fino a dichiarazione contraria si parte per vincere lo scudetto, quindi con questo gruppo il nuovo allenatore del Napoli pensa di poterlo fare. Ha detto che lo scudetto si può vincere anche a 85 punti, diciamo che ci aspettiamo che li faccia. Poi se altri ne fanno di più amen.

Attenzione però: come si dice in chiesa prima di un matrimonio “parli ora o non parli mai più”. Se l’obiettivo non è la vittoria dello scudetto, o se questa non è la squadra che gli era stata promessa, lo dica subito. Altrimenti, a tutti gli effetti, sarà lui il solo responsabile di un eventuale fallimento.

– guarda la rassegna stampa del 10 agosto
Due nomi per la porta azzurra

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