Ancelotti non concede il bis del Chievo

A differenza della gara contro il Chievo, Ancelotti non ha fatto alcun azzardo. Partiamo dalla vigilia: tutti in ritiro, condizione inevitabile per preparare una gara che si gioca alle 15.00. Poi la formazione. Due “azzardi”: Luperto, al suo debutto da centrale, ed Ounas, sin qui altalenante. Ma entrambi hanno giocato nella loro posizione preferita. Il primo da centrale difensivo, il secondo da esterno destro. Ounas ha giocato formalmente da centrocampista, ma in effetti era esterno di attacco. Per il resto una formazione molto affidabile, sensata. Meret non può essere considerato un azzardo, men che mai Hysaj, Koulibaly e lo stesso Ghoulam. In mezzo al campo niente scelte da “fenomeno”: Allan, Hamsik e Zielinsky sono affidabilissimi. Così come in attacco lo sono Insigne e Milik. Era un turnover massiccio, ma non sconclusionato.
Ci piace sottolineare questo aspetto, che non sono stati ripetuti gli errori fatti col Chievo. Ancelotti una volta di più ha dimostrato di essere allenatore intelligente. Si dice che errare è umano, ma perseverare diabolico. Carletto ha sbagliato col Chievo, ma non ha ripetuto l’errore. Va da se che gli avversari estremamente modesti hanno fatto la loro parte. Ma il Napoli ha fatto tutto quello che andava fatto.

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