Ancelotti sta facendo troppi “debiti con la bocca”

C’è un modo di dire napoletano che spiega in 5 parole in modo chiarissimo quando uno fa promesse eccessive: fare debito con la bocca. Ecco, abbiamo avuto l’impressione che Ancelotti in questi giorni abbia fatto qualche debito con la bocca. O per meglio dire: si è assunto delle responsabilità eccessive, cosa che alla fine potrebbe pagare caro.

Il tecnico azzurro, che da grande allenatore non è uno che si nasconde, ha parlato chiaramente di una squadra da scudetto. Il che, dal suo punto di vista, è una cosa quasi scontata: altrimenti lui, il tecnico più vincente d’Europa, non sarebbe mai venuto. Diciamoci la verità: non ha bisogno di soldi, e soprattutto non avrebbe avuto problemi a trovare un’altra squadra disposta a darglieli. Magari non di primissima fascia, ma certamente i 6,5 milioni l’anno da qualche altra parte li avrebbe presi.

E’ certamente venuto a Napoli perché, come lui stesso ha dichiarato, è molto attratto dal progetto. C’è una squadra in crescita costante, magari pensa che dopo le semine di Reja, Mazzarri, Benitez e Sarri, è il momento del raccolto. Pensiero legittimo, ci mancherebbe: è sicuramente su questo che ha fatto leva De Laurentiis quando lo ha convinto. Abbiamo troppa stima per il tecnico per pensare che sia venuto qui per i soldi, 20 milioni in tre anni.

Ancelotti rischia di diventare capro espiatorio

Ancelotti però non ha detto solo questo: ha detto anche che questa squadra così com’è gli sta benissimo. Che le scelte del mercato sono state tutte da lui condivise, anzi, indirizzate. Da un lato non può che dire questo, e non solo perché è, come lui stesso ha dichiarato, aziendalista. Non può dire altro anche per non offendere i giocatori che in questo momento ha a disposizione. Però così facendo si sta accollando in toto il peso di eventuali difficoltà prossime venture. I tifosi vogliono lo scudetto, e se lo scudetto non dovesse arrivare la colpa sarà solo di Ancelotti. Che ha avallato in pieno il mercato fatto dalla società.

Ci vuole poco a trovarsi sul banco degli imputati: è praticamente la stessa squadra con la quale Sarri ha fatto 91 punti. La squadra che al netto del doping arbitrale ha vinto lo scudetto. Se passo da un tecnico da 1,5 milioni l’anno, ad uno che guadagna più di 4 volte tanto mi aspetto la vittoria del campionato. E’ quello che penseranno, tocchiamo ferro, i tifosi a fine stagione, quello che probabilmente direbbe De Laurentiis.

Ecco perché pensiamo che le parole di Ancelotti, leali verso la società, possono rivelarsi un boomerang. Sta dicendo che questo è il Napoli che voleva: e se questa squadra non vince alla fine sarà colpa sua. Se dimostrerà di essere un incapace, o peggio ancora darà l’impressione di essere venuto qui solo per i soldi.

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