Volo Lisbona-Napoli: la vergogna di Ryanair!

Raccontiamo un vergognoso atteggiamento della compagnia Ryanair. Tra le vittime un nostro redattore, l'ex calciatore Alessandro Troise e il figlio Antonio, in forza alla Lazio

Come noto, le compagnie aeree hanno riaperto i voli con frequenza quasi regolare da qualche settimana a seguito della pandemia di COVID-19. Il sottoscritto vive a Lisbona e ha prenotato un volo per Napoli per il giorno 3 agosto alle ore 9.30.

Arrivato all’aeroporto poco dopo le 7.00, prendendo un Uber, mi sono messo in fila assieme a mia moglie. C’era il caos più totale, con la fila per Ryanair totalmente confusa. Le file non erano suddivise e non c’era alcuna regola, tantomeno la possibilità di mettersi nella fila riservata a chi ha acquistato un biglietto PRIORITY.

Siamo quindi costretti a oltre un’ora interminabile di fila. Di solito a Lisbona c’è sempre chi assiste e a cui chiedere informazioni. Stavolta non c’era nessuno a cui chiedere informazioni e al check-in c’erano massimo due funzionari, a volte solo una. Avvicinandosi il periodo limite per consegnare la valigia, mi reco al banco check-in per chiedere informazioni. Mi viene assicurato che, una volta giunto il momento di imbarcarci per Napoli, saremmo stati chiamati. Stesso discorso per le persone che avrebbero dovuto imbarcarsi per Roma.

A 50 minuti dalla partenza del volo, chiamano per Napoli. Io e mia moglie siamo i primi. La tizia al check-in nel frattempo parla a telefono, perdendo tempo prezioso. Io insisto e dico che sta scadendo il termine per poter consegnare le valigie. Il tutto nonostante stessimo da più di un’ora in fila. Stesso discorso per tante persone dirette a Napoli e a Roma. Ci viene riferito, con un atteggiamento freddo e inqualificabile, in spregio a qualsiasi regola, che il check-in per Napoli è chiuso. Protestiamo, arriva anche mia moglie, avvocato, furibonda. Così come arrivano tante persone dirette a Napoli e Roma.

Ci dicono di recarci con le valigie alle porte di imbarco. Non perdiamo tempo e corriamo. La fila è interminabile anche lì. Altri funzionari, con una freddezza e strafottenza vomitevoli, ci dicono di metterci in coda. C’è tanta gente diretta a Napoli nella nostra stessa situazione. Dopo la fila, portiamo anche le valigie da imbarcare. Ci aprono la valigia, che avevano rifiutato arbitrariamente, e contro qualsiasi regola, di imbarcare al check-in. A noi e a decine di altri passeggeri, recatisi con grande anticipo in aeroporto.

Ai controlli, aprono la valigia grande, che avevamo pagato e che avrebbero dovuto imbarcare gli addetti al check-in, rifiutandosi senza alcun fondamento. Ci tolgono dalla valigia i liquidi e non ce li restituiscono. Perdiamo quindi circa 40 euro. A un altro passeggero hanno prelevato liquidi per un valore superiore. Altro furto vero e proprio.

Passiamo tutti i controlli e arriviamo al gate. Ci viene negato l’imbarco, nonostante abbiamo seguito tutte le loro procedure, nonostante al check-in non siamo stati serviti. A noi e a tantissime altre persone.

Con noi c’era il fratello di Emanuele Troise, Alessandro. Il figlio di Alessandro Troise è Antonio, promessa dell’under 18 della Lazio di Rocchi. I Troise sono in famiglia e c’è anche la suocera, che il giorno 4 ha una seduta di fisioterapia prenotata. Spieghiamo la situazione, ma ancora una volta ci troviamo di fronte a freddezza e strafottenza degli addetti. Minacciamo azioni legali, che chiaramente porteremo avanti.

Alessandro Troise ha dichiarato: «Un vero schifo e una vera vergogna. Siamo arrivati con largo anticipo, nessuno ci ha detto nulla, ci hanno mentito. Quando le persone hanno chiesto, ci hanno garantito che avrebbero fatto imbarcare i passeggeri restanti per Napoli. Devo assolutamente prendere un volo. Mia suocera ha una sessione di chemioterapia domani. Lo ho detto anche al check-in e al gate ma se ne sono strafregati».

Federico De Stasis, pugliese, è anche lui furibondo: «Vergognoso e inaccettabile. Giocano con la vita delle persone. Menefreghismo allo stato puro. Siamo qui da tempo, siamo arrivati con largo anticipo, ci hanno mentito. Come faccio a tornare a Bari ora?».

Le lavoratrici che ci hanno negato l’imbarco ci accompagnano poi al bando reclami. Parliamo con l’addetto e spieghiamo la situazione. Sporgiamo il reclamo. Mia moglie, avvocato, enuncia tutti i diritti dei passeggeri e che non ci fermeremo qui. Dopo una certa insistenza, il funzionario accetta a inserirci su un altro volo. La famiglia Troise non può accettare, in quanto deve tornare tassativamente lo stesso giorno. Noi e altri passeggeri accettiamo il volo per Roma per il giorno 4, fatti salvi ulteriori diritti e rimedi, che eserciteremo nelle sedi opportune.

Alla famiglia Troise non è stato rimborsato il biglietto, in quanto non ha potuto accettare un cambio volo, non essendoci altri voli per Roma o Napoli il giorno 3. L’unico sarebbe arrivato a Bergamo a mezzanotte, rendendo impossibile arrivare a Napoli di mattina per poter portare la signora alla sessione di chemioterapia.

Nessun funzionario di Ryanair si è preoccupato della nostra situazione. C’è stata una tra le addette che ha anche riso dopo le proteste di alcuni passeggeri. A seguito di una reazione nervosa, ma non offensiva, ha anche minacciato di chiamare la polizia, ridendo, facendo imbufalire ancora di più i passeggeri. Passeggeri che sono stati praticamente derubati.

Una situazione incresciosa e vomitevole, testimoniabile da decine di persone, che hanno perso il volo nonostante si siano recate in anticipo in aeroporto, prima delle due ore di anticipo raccomandate dalla compagnia. Ryanair si è giocata ulteriormente la reputazione. Quanto scritto è comprovabile. Le scuse dell’unico funzionario che ha capito la situazione, avvenute a seguito dell’insistenza di mia moglie, non illibano la compagnia. Visti i danni e gli inconvenienti grossi creati a noi passeggeri, non ci fermeremo qui e partirà un’azione legale. Tutto è comprovabile e l’errore e l’inefficienza sono stati ammessi anche dalla persona che ci ha spostati di volo.

Ultima considerazione. Avevamo pagato il volo oltre 100 euro, il prezzo del volo per Roma è di 22,98 euro. Giudicate voi…

Vincenzo Di Maso

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