Rem, Bonus, congedi, colf, badanti e baby sitter: tutte le scadenze

Rem, regolarizzazioni, bonus anti-Covid, sono 17 le novità e le scadenze previste dal Decreto Rilancio per il mondo delle colf badanti e baby sitter. Ecco tutte le Faq raccolte in una guida da Assindatcolf, l’Associazione nazionale dei datori di lavoro domestici che ora è preoccupata per i possibili focolai innescati dai lavoratori che rientrano in Italia.
La stragrande maggioranza dei domestici è straniera: si parla di oltre il 70% del totale, secondo i dati dell’Assindatcolf che ora chiede tamponi obbligatori e gratuiti alle badanti, colf e baby sitter straniere che rientrano in Italia per motivi di lavoro. Una via già imboccata in Veneto che permetterebbe secondo l’Associazione nazionale dei datori di lavoro domestici di «evitare nuovi focolai domestici e proteggere le famiglie che a questi lavoratori quotidianamente si affidano».
Indennità Covid-19 per lavoratori domestici
Dal 25 maggio è possibile fare richiesta sul sito dell’Inps dell’indennità da 1.000 euro complessivi, 500 euro rispettivamente per i mesi di aprile e maggio. Ne hanno diritto solo i domestici non conviventi che alla data del 23 febbraio 2020 avevano attivi uno o più rapporti di lavoro per più di 10 ore a settimana. Ecco come richiedere l’indennità.

Regolarizzazione domestici italiani senza contratto
Dal 1 giugno al 15 luglio i datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze colf, badanti e baby sitter senza contratto, ovvero in nero, potranno avviare le pratiche di regolarizzazione e sanare eventuali situazioni pregresse. Ai datori sarà richiesto un contributo di 500 euro ed un forfait ancora da definire per le somme dovute a titolo retributivo, contributivo e fiscale. Le pratiche dovranno essere presentate all’Inps. Ecco come avviare la pratica.

Regolarizzazione domestici stranieri: stop a lavoro nero e senza documenti
Dal 1 giugno al 15 luglio i datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze domestici stranieri, comunitari e non, potranno sanare posizioni lavorative irregolari senza andare incontro a responsabilità penali. Il contributo richiesto è di 500 euro, più un forfait ancora da stabilire per la copertura degli oneri retributivi, contributivi e fiscali. Sono esclusi i lavoratori condannati per particolari reati, quelli destinatari di provvedimenti di espulsione o che siano stati segnalati ai fini della non ammissione nel territorio italiano. Per la regolarizzazione di rapporti di lavoro dei cittadini comunitari le istanze dovranno essere presentate all’Inps mentre per gli extra comunitari presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione.

Permessi di soggiorno temporanei
I domestici stranieri non comunitari con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019 già impiegati nel comparto potranno presentare istanza per ottenere un permesso temporaneo di 6 mesi. Le domandedovranno essere avanzate alla Questura. Il contributo richiesto è di 130 euro, più un forfait che non potrà superare i 30 euro: il documento così ottenuto consentirà al domestico di essere assunto dalla famiglia tramite contratto che, a sua volta, darà al lavoratore la possibilità di convertire il permesso temporaneo in uno per motivi di lavoro.

Prorogata validità permesso di soggiorno scaduto
Il Governo ha previsto una proroga per il rinnovo dei permessi di soggiorno in scadenza tra il 31 gennaio ed il 15 aprile 2020, che resteranno validi fino al 31 agosto 2020. La prima proroga spostava la validità dei documenti al 15 giugno.

Per le famiglie in difficoltà arriva il Rem
Dal 22 maggio è possibile presentare domanda per il Reddito di Emergenza (REm) collegandosi al sito dell’Inps. C’è tempo fino al 30 giugno 2020. Il beneficio, che sarà erogato in due somme da 400 euro, viene riconosciuto ai nuclei familiari in condizioni di necessità economica in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 residenti in Italia e con particolari condizioni economiche (reddito, patrimonio ed Isee).

Assistenza integrativa per i domestici iscritti a Cassa
Colf Per colf, badanti e baby sitter iscritte a Cassa Colf è stato approvato un pacchetto di prestazioni sanitarie integrative (diaria giornaliera di 40 euro in caso di ricovero e di quarantena, contributi per rimborsare le spese sanitarie ed un nuovo servizio di video consulto medico attivo h24 per monitorare i casi sospetti) ma anche misure per il sostegno alla genitorialità, per le madri ed i padri (un assegno una tantum del valore di 200 euro per sostenere i servizi di baby sitting dei figli a carico o conviventi fino a 5 anni). Per ottenere bonus e rimborsi sarà necessario allegare alla richiesta gli ultimi due pagamenti effettuati per un importo complessivo non inferiore a 8,00 euro.

Raddoppia il bonus babysitter
Dai 600 euro previsti nel Dl Cura Italia ai 1.200 euro totali del Dl Rilancio, è questa la cifra che avranno a disposizione i genitori che lavorano con figli fino a 12 anni per pagare la babysitter o, novità, i centri estivi o tutti i servizi per l’infanzia presenti sul territorio. Per i genitori che lavorano nella sanità, nel comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, il bonus passa a 2.000 euro totali.

Estensione del congedo parentale
In alternativa al bonus baby sitter è stato confermato ed esteso anche il periodo di congedo parentale pagato al 50% per i figli fino a 12 anni: il congedo, che si potrà prendere fino al 31 luglio, potrà essere fruito in forma continuativa o frazionata ma non potrà comunque superare i 30 giorni. I genitori, dipendenti del settore privato, con figli minori di 16 anni hanno diritto di astenersi dal lavoro, durante il periodo di sospensione dell’obbligo scolastico, senza retribuzione ma con diritto alla conservazione del posto.

Congedo retribuito per chi si deve occupare delle persone non autosufficienti
Per coloro che usufruiscono della Legge 104/92 è stata confermata per maggio e giugno 2020 l’estensione dei permessi retribuiti per ulteriori 12 giorni.

Smart working
Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14 hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali. La misura si applica a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore non lavoratore o beneficiario di strumenti di sostegno al reddito.

Fondi per assistenza domiciliare disabili e non autosufficienti
Il Dl Rilancio ha stanziato 90 milioni di euro per il 2020 per il Fondo per la non autosufficienza da utilizzare anche per l’assistenza domiciliare diretta, quindi anche i costi del personale domestico.

Obbligo di mascherine per i domestici
Per i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari arriva l’obbligo di indossare le mascherine quando non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza.

Stop all’autocertificazione per gli spostamenti per lavoro
Colf, badanti e baby sitter potranno svolgere la loro attività e muoversi liberamente nella propria regione senza più bisogno dell’auto certificazione.

Guida pratica per chi si prende cura degli anziani, il vademecum dell’Iss
Un opuscolo dedicato alle badanti e a chi in casa si occupa degli anziani. Realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità, il vademecum contiene consigli pratici e raccomandazioni su come preservare la salute dell’anziano e del lavoratore anche quando non è possibile mantenere il distanziamento come può avvenire nel caso dell’assistenza a persona non autosufficiente.

Versamento contributi
Resta confermato lo slittamento al 10 giugno 2020 del versamento dei contributi previdenziali per attività di colf, badanti e baby sitter relativa ai contributi in scadenza al 31 maggio 2020, compresi quelli del primo trimestre 2020.

Due mesi di copertura in più per chi ha la Naspi
Per i lavoratori in disoccupazione il cui periodo di fruizione della NASPI E DISCOLL termini tra il 1° marzo 2020 e il 30 aprile 2020, viene prorogata l’indennità di 2 mesi per un importo pari a quello dell’ultima mensilità spettante per la prestazione originaria, a condizione che il percettore non sia beneficiario delle varie indennità da COVID-19 previste nel decreto-legge n. 18/2020 o nel Dl Rilancio. Il ‘Cura Italia’ aveva invece esteso a 128 giorni il termine originario di 68 giorni necessario per la presentazione della domanda.

fonte Il Mattino

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