Protezione civile, Borrelli ammette: “E’ possibile che per ogni malato ce ne siano 10 non censiti”

Dieci casi non censiti per ogni contagio da coronavirus certificato. E’ quanto ammesso dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, in un’intervista a Repubblica: “Il numero dei casi lombardi è stato subito soverchiante. Fin dall’inizio, va detto, ci sono stati comportamenti pubblici che hanno alimentato il problema nazionale”.  La Protezione civile, aggiunge Borrelli, “ha bisogno di rapidità” e alla domanda su quanti siano davvero i contagiati, 63 mila o di più, risponde che “il rapporto di un malato certificato ogni dieci non censiti è credibile”, ciò che porterebbe la quota a un numero impressionante di 600 mila. Allora perché continuare a fornire dati alle 18: “Mi sono posto anch’io il problema e ricevo molte mail che mi chiedono di fermarci. Possono essere dati imperfetti ma dal primo giorno ho assicurato che avrei detto la verità, è un impegno che ho preso con il Paese. Se ora ci fermiamo ci accuserebbero di nascondere le cose”.

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