Nando Coppola al Mattino:”Ecco il ricordo di quella maledetta domenica!”

Nando Coppola al Mattino:”Ecco il ricordo di quella maledetta domenica!”

Il portiere della promozione in serie A nel 2000 si è ritirato a 40 anni

«E ora apro una scuola calcio dedicata al più bel mestiere al mondo» Francesco De Luca Stop a 40 anni, anche se a questa età Gigi Buffon continua a giocare.

«Avevo un mezzo impegno da parte del Verona, poi in agosto quel discorso è venuto meno e non c’erano troppe possibilità in giro. Così ho deciso di smettere», racconta Ferdinando Coppola, coetaneo del campione mondiale, classe 78.

Lui, il figlio del fabbro di Soccavo che diventò portiere sul campo del Centro Paradiso, è tornato a casa dopo 18 anni.

«A casa, cioè nella mia Napoli che avevo lasciato – soltanto calcisticamente parlando – nel 2000, dopo le prime tre partite di campionato».

Partiamo da quella domenica: il Bologna vince 5-1 al San Paolo, tra i pali del Napoli c’è il ventenne Coppola, che pochi mesi prima aveva vinto il campionato di serie B.Cosa successe?
«La gioia della promozione e l’amarezza per quella sconfitta che segnò la fine di un’esperienza molto breve e molto intensa: si può riassumere così la mia storia nel Napoli.

Era cambiato tutto in pochi mesi: c’era un presidente nuovo (Corbelli, ndr) che proponeva un portiere dopo l’altro mentre il presidente vecchio (Ferlaino, ndr) voleva continuare a puntare su di me.

Non c’era più Novellino in panchina ma Zeman, che mi dava fiducia però contemporaneamente chiedeva ai dirigenti un collega più esperto che mi guidasse, il compianto Mancini.

Avvertivo un carico enorme di responsabilità e pressioni quella domenica: andò male.

Chiusi col Napoli,  trasferendomi proprio al Bologna per diventare il vice di Pagliuca, un monumento del calcio italiano»

Pasquale Spera

Mattino.it

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