Coppola:”Vi racconto quella volta che fu insultato il mio popolo!”

Coppola:”Vi racconto quella volta che fu insultato il mio popolo!”

Ha vissuto a lungo a Bergamo e Verona, portiere in due stadi dove il Napoli e i napoletani sono sempre insultati: è stata dura?

«Ho vissuto un solo brutto episodio, a una festa in un club: ci fu chi cominciò a cantare Noi non siamo napoletani e io andai via.

Dove accadde?

Non voglio dirlo, è un episodio che ho cancellato dalla memoria. Dirigenti e compagni si schierarono tutti dalla mia parte, compresero il gesto. A Bergamo e Verona ho vissuto bene, però un calciatore è in una posizione particolare, quasi protetto rispetto a determinate situazioni. Quei cori durante le partite, per me che indossavo la maglia dell’Atalanta o del Verona, erano pugnalate. Ho provato a descrivere Napoli a chi non la conosceva e sono felice che tanti amici bergamaschi e veronesi abbiano ascoltato il mio suggerimento e siano venuti in città, a cogliere la bellezza di un luogo e l’umanità della gente che abita qui».

Pasquale Spera

Mattino.it ppola

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