Coppa UEFA 1988-89:Il pagellone degli eroi azzurri

Coppa UEFA 1988-89:Il pagellone degli eroi azzurri

Ecco le pagella agli eroi  del Napoli che vinsero trent’anni fa la Coppa UEFA.

Giuliano Giuliani : Buon portiere proveniente dal Verona. Difese la porta azzura per soli due anni.In questo periodo il giocatore si distinse per alcuni buoni interventi.

Tuttavia fu protagonista di papere clamorose e uscite a farfalla. Contrasse ilo virus dell HIV e per questo motivo smise di giocare.

Morì in seguito all’aggravarsi della malattia Fu abbandonato da tutti voto 6.5

Ciro Ferrara: Prodotto del vivaio azzurro. Campione d’ Italia allievi del Napoli  e con il Napoli in serie A. Buon difensore anche tecnicamente.

Ebbe come maestro il migliore marcatore italiano di quel periodo, Bruscolotti. In coppa UEFA si rese protagonista di un gran goal di collo piede, dopo il cross di testa di re Diego, nella notte magica di Stoccarda.

Tradì la torcida azzurra preferendo giocare nell’odiata signora in bianconero. Voto come giocatore 7 come uomo 3 In tutto voto 5

Giovanni Francini : Il miglio terzino sinistro della storia del calcio Napoli. Proveniente dal vivaio granata del Toro, approdò a Napoli nell’estate del 1987.

Giocatore di ottima falcata. Era forte sia in fase difensiva che offensiva. Tecnicamente validissimo e forte di testa.

In pratica un giocatore con la G.

Nella storia del Napoli occupa un posto di rilievo. Infatti è stato il primo giocatore azzurro a segnare  nell’ allora Coppa dei Campioni.

Ciò avvenne contro il Real Madrid dove un suo goal di testa ( il suo pezzo forte) illuse il popolo azzurro contro i blancos.

Nell’edizione 1988-89 della Coppa Uefa fu protagonista assoluto nei sedicesimi di finale  dove i  suoi goal stesero i tedeschi dell’allora Germania Est del Lokomotiv Lipsia. Voto 10

Massimo Crippa Venne a Napoli con il peso di sostituire un colosso del centrocampo azzurro e dello spogliatoio del Napoli di nome Salvatore Bagni.

“Crippin” non ebbe paura di tale eredità, anzi non lo fece rimpiangere entrando per il suo modo di giocare e di porsi in pubblico subito nel cuore dei tifosi azzurri.

Di Bagni aveva la grinta e la passionalità e l’attaccamento alla “camiseta” azzurra e il ginocchio valgo o a “tarallo”.

Fu fido scudiero di re Diego sia in campo che fuori dal campo nelle notti brave e vincenti degli azzurri.  Non tradì la torcida azzurra andando a giocare a Parma e non in altre squadre.  Voto 8.5

Luca Fusi L’uomo oscuro del Napoli. Il suo gioco oscuro, non scintillante fu utile sempre alla causa azzurra.

Fu il tuttofare del centrocampo azzurro, andando a tappare buchi a destra e a  manca.

Serio professionista e squisita persona, risultò uno dei giocatori più redditizi del Napoli voto 6.5

Alemao Rogerio Riccardo de Birito. Fu acquistato da Moggi per dare esperienza e sostanza al centrocampo azzurro.

Il suo inizio con il Napoli non fu uno dei più fortunati.  Infatti contrasse l’epatite virale di tipo A dopo la sfida ricca di goal contro il Pescara dove comunque segno un bella rete.

Al suo rientro fu protagonista della cavalcata azzurra verso la vittoria finale in coppa Uefa.

Fu protagonista di un recupero su lumacone Mauro che permise a Carnevale di tirare una bomba e pareggiare momentaneamente il conto con la vecchia signora.

Nella finale di Stoccarda diede il la alla sinfonia azzurra verso la vittoria della  Coppa Uefa.

Per sua sfortuna fu sostituito da Carannante e visse quei momenti finali come se stesse in campo.

Fu uomo squadra non solo in campo ma anche fuori. II suo carisma e la sua classe furono apprezzati dal passionale e competente

tifo napoletano tanto da farlo entrare nei cuori azzurri. Voto 10

Renica Alessandro: Nato in Francia, proveniente dalla Sampdoria per volere del grande  e sempre rimpianto commendatore Allodi.

Giocatore che aveva una lunga falcata, tanto che nella Samp giocava anche  terzino sinistro, arrivò a Napoli e subito s’integro con la passionalità napoletana, fu protagonista di tre stagioni alla grande.

A lui e al suo colpo di testa ma fato con il cuore il Napoli deve la vittoria della Coppa Uefa. Infatti fu protagonista del goal al 119’ contro l’odiata Juve.

Goal che lanciò in orbita gli azzurri e fece spappolare numerosi fegati di parecchi non colorati. Le sue discese in avanti erano una manna per i centrocampisti e gli attaccanti azzurri.

Cercò sempre il goal e dopo un goal s’infortuno a livello del muscolo quadricipite pregiudicando la stagione del secondo scudetto.

Da allora non si riprese più ma nel cuore e nella mente dei tifosi azzurri rimarrà sempre quel colpo di testa al 119’ che fece esultare il pubblico di fede napoletana e spappolare il fegato dei bianconeri voto 10

Giancarlo Corradini Il “Corro” era un difensore di notevole stazza fisica.Baricentro  alto e molto lento nelle chiusure.

Serpeggiava una battuta su di lui negli spalti affollati del San Paolo:”A Corradini avit verè quand chiov.

Rispondeva un altro tifoso :”E che fa o mbrellar” A Corradini lo dovete vedere quando piove , e che fa il venditore di ombrelli.

La sua capacità di stare attento  era ridotta del 30 massimo 40 %.

Quando giocò in coppia di Baroni a Napoli c’èra fibrillazione e si parlava di Attenti a quei due ”Ottimo chitarrista. Voto 6 ma striminzito.

Careca Antonio de Oliveria Filho:” Il più forte centravanti che il  Napoli abbia mai avuto.  Univa classe e forza fisica contemporaneamente.

Dalla sfida con il Bayern fu protagonista indiscusso, insieme con Diego, della conquista della Coppa UEFA.

Segnò, contro il Paok raggelando l’entusiasmo dei tifosi greci, in semifinale segnò  tre dei 4 goal che gli azzurri rifilarono al Bayern e poi in finale rifilò due goal ai teutonici dello Stoccarda.

. In totale 6 reti ma bisogna contare anche l’assist vincente che fece a a Renica al 119’ che regalò la vittoria epica agli azzurri. Voto 10 e lode

Diego Armando Maradona: L’essenza del gioco del calcio.

Un’extraterrestre sceso dal pianeta Marte è atterrato a Napoli per disegnare parabole magiche e irridere i potenti del calcio nordista .

Grande personalità in campo. Mai una lamentela verso un compagno di squadra o verso un giocatore avversario dopo aver subito un fallo.

Fu l’artefice massimo di sette magici anni a Napoli.

La città ed i tifosi gli devono tutto Due scudetti, una coppa UEFA, una coppa Italia(13 vittorie su 13) una supercoppa Italiana contro l’odiata Juve e tante e tante domeniche di gioia e magia. VOTO 110 e lode.

Carnevale Andrea  Il centroavanti mobile della squadra azzurra.

Fu la vera sorpresa del Napoli di Bianchi. Nello scacchiere azzurro fu posizionato come quarto da sinistra Bianchi sfruttò la sua grossa stazza fisica unita a grosso spirito di sacrificio affidandogli il compito di scorazzare  lungo tutto la fascia.

In quella edizione della coppa Uefa segnò solo due goal ma belli  e di fondamentale importanza.

Il primo fu segnato alla squadra francese del Bordeaux e il secondo ancora più bello al Bayern Monaco, Voto 9

Romano : La Tota, fu sfortunato in quanto nella partita iniziale si ruppe Tibia e Perone contro il Paok Salonicco. Fu sostituito da Luca Fusi voto 6

Neri s v

Carannante  s v

Bigliardi sv

Giacchetta sv

Bianchi Ottavio: Carattere ombroso e permaloso. Fu professionalmente ineccepibile.

Mai legò con l’ambiente partenopeo, pur conoscendolo anche da giocatore, e neanche con i giocatori che non lo vedevano di buon occhio.

Per la professionalità voto 7 per il carattere voto 3. Voto finale 5

Moggi: Venne a Napoli per sostituire il sempre compianto commendatore Allodi.

Portò giocatori quasi tutti provenienti dal Torino vedi Francini, Crippa e Corradini Abile manager cercò di tenere a bada le bizze dire Diego. Voto 6.5

Ferlaino: Il presidentissimo diede in due momenti diversi la svolta alla storia del Napoli Il primo momento fu l’acquisto di Maradona ed il secondo fu quando decise di non essere lui il padre padrone del Napoli ma di affidare la parte tecnica ad una persona esperta ed autorevole come il comandatore  Allodi. Voto 110 e lode  

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