Coppa UEFA 1988-89 III: Anche la corazzata Bayern Monaco affonda davanti alla flotta azzurra

Coppa UEFA 1988-89 III: Anche la corazzata Bayern Monaco affonda davanti alla flotta azzurra

Pasquale Spera

Pasquale Spera

Il Napoli dopo la sfida epica contro la Juve vinta ai supplementari grazie al cuore e alla testa di Renica, libero di grosse qualità tra di queste  in primis quelle umane, approda in una semifinale di Coppa Uefa per la prima volta nella sua storia.

Già potrebbe essere un grande successo.

Ma gli azzurri volevano andare oltre, volevano approdare in finale e vincerla.

La squadra azzurra voleva vincere questa coppa. Per compiere questo evento epico gli azzurri dovettero prima in semifinale affrontare la corazzata tedesca del Bayern Monaco.

La squadra bavarese annoverava tra le sue fila grandi campioni.

C’erano Il forte difensore Augenthaler,che solo a vederlo incuteva timore., Reuter, il centrocampista Thon, l’allenatore era un giovane Heynckes.

Ma Il Napoli non temeva nessuno. Infatti come potevano avere paura i moschettieri azzurri se tra le loro file c’era il più grande giocatore del mondo di tutti i tempi, Diego Armando Maradona.

Il Napoli affrontò i bavaresi prima al San Paolo  davanti ad un pubblico voglioso di raggiungere la finale.

La squadra guidata da Maradona veniva da un periodo in campionato non tanto positivo. Maradona era sempre più infortunato e il sabato  prima gli azzurri persero nella prova generale contro la Juve per 2-4.

Ma il vero popolo azzurro non abbandonò la sua squadra anzi la sospinse verso la vittoria. Il Napoli trionfò in quel magico mercoledì sera per 2-0 mettendo un piede in finale.

Gli azzurri segnarono con un goal di Careca dopo un magico passaggio di Maradona e con un grandissimo goal di Andrea Carnevale che prese l’ascensore per sovrastare il capitano bavarese Augenthaler e di testa raddoppiare.

Al ritorno a Monaco di Baviera ci fu un’ulteriore prova che gli azzurri erano dei diavoli vincenti.

La squadra del Napoli con un Maradona che ricordava quello del Mondiale 1986  e con un Careca centravanti infallibile rifilò due goal.

Entrambi in contropiede con Careca (61’ e 78’).

Nel secondo Diego fece una magia e con un colpo di biliardo servì Careca che beffeggiò con un pallonetto il portiere bavarese.

Per la cronaca il Bayern Monaco segno con Wohlfarthn al 63’ e Reuter al 81’.

Al fischio finale tripudio di gioia degli azzurri che raggiunsero per la prima volta una finale europea.

Tutta Napoli esplose di gioia, ma la vera e la grande festa era di li poco a venire.

 

Potrebbe piacerti anche