Ma siamo sicuri che Ospina sia bravo coi piedi?

Il tecnico ha la responsabilità della squadra. Ed è anche, molto relativamente, il solo a pagare in caso di mancanza di risultati. Quando si dice che è l’unico che rischia il posto si dice solo una parte della verità. Rischia il posto, ma non lo stipendio, e non è poco. Dicevamo che il tecnico ha la responsabilità di mettere in campo la formazione. Li sceglie lui, dall’1 all’11, come si sarebbe detto una volta. Anche la scelta del portiere è sua.

Se per Gattuso Ospina è da preferire a Meret perché più abile coi piedi è giusto che giochi il colombiano. La domanda però è un’altra: ma siamo sicuri che Ospina sia più bravo coi piedi? O per meglio dire: la sua maggiore capacità tecnica porta vantaggi, o i rischi sono addirittura maggiori?

Lo scorso anno a Roma il Napoli perse una partita perché il portiere azzurro per non rinviare lungo tentò un dribbling in area di rigore. Immobile prese palla e il Napoli perso contro la Lazio. Ieri nei minuti finali ha tentato un controllo difficile, e poi il sombrero su avversario. E’ andata bene perché è intervenuto Koulibaly a spazzare. Ma lo spavento è stato enorme. Un portiere meno abile coi piedi a Roma avrebbe buttato il pallone in tribuna, ieri non avrebbe mai tentato il controllo. Un bel piattone a buttare il pallone il più lontano possibile.

Chiariamo un concetto. Ospina non è scarso tra i pali. Anzi. Anche ieri in un paio di circostanze è uscito andando a prendere palloni alti pericolosi. In passato spesso si è fatto apprezzare per interventi importanti. Difatti quando gioca lui nessuno ha paura per quello che combina tra i pali. Ma in tanti sono terrorizzati quando ha il pallone tra i piedi. O no?

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