Il Benevento si prepara la difesa del fortino contro il Napoli

Quella di domenica contro il Benevento al Vigorito sarà per il Napoli un’ulteriore prova per dimostrare che quest’anno si fa sul serio e che nulla è stato lasciato al caso. In campo scenderanno i soliti volti del Napoli con una variante in difesa a causa di un lieve affaticamento per Raul Albiol che in caso di forfait lascerà il posto a Chiriches, come già occorso domenica scorsa in casa contro il Bologna. Quindi avremo il classico sistema di gioco 4-3-3 con in porta Reina, in difesa Hysaj, Raul Albiol (Chiriches), Koulibaly e Mario Rui, centrocampo confermato con Allan, Jorginho ed il capitano Hamsik, ed infine l’attacco che tanto ci ha fatto sognare in questo campionato e non solo con Callejon, Insigne ed un ritrovatissimo Mertens che nelle ultime due partite ha messo la sua firma sul tabellino per ben 3 volte.
Di contro il Benevento cercherà di proteggere il proprio fortino, consapevole del fatto che alla prima occasione il Napoli sarà pronto ad affondare il colpo per far capire sin dalle prime battute chi è che comanda. Con il sistema di gioco 3-5-1-1 : in porta troveremo molto probabilmente il giovane Brignoli (Belec espulso la partita precedente contro il Torino) eroe della partita contro il Milan che ha consegnato il primo punto in massima serie per gli Stregoni, Djimsiti, Billong, Venuti in difesa, D’Alessandro, Memushaj, Cataldi, Viola, Letizia a centrocampo, Guilherme e coda in attacco.
Il Benevento si presenta con una formazione dal centrocampo molto folto proprio per cercare di impedire le giocate classiche di un Napoli che adesso si può dire giochi quasi a memoria. È un gioco armonioso ed allo stesso tempo molto schematico, fatto di passaggi precisi, talvolta anche di prima, rapidi e volti a cercare sempre la migliore soluzione. La bellezza del gioco del Napoli è che è un gioco corale dove sono coinvolti tutti, non si tratta di individualità come si vede spesso in altre squadre, e proprio per tale caratteristica tutti sono indispensabili affinché si possa ottenere il risultato auspicato: la vittoria.
La partita di domenica contro il Benevento sarà molto insidiosa, anche se sulla carta si affrontano la prima squadra contro l’ultima del campionato. Prima di tutto il Napoli giocherà con lo stress psicologico di conoscere già il risultato della sua principale e diretta concorrente al titolo finale, la Juventus (in campo alle 15.00 contro il Sassuolo all’Allianz Stadium); in seconda istanza le squadre avversarie stanno imparando il gioco del Napoli e propongono sempre più un gioco incentrato su una difesa serrata volta chiudere tutti gli spazi e le traiettorie, per poi ripartire velocemente in attacco.
Statisticamente il Napoli è una squadra che tira molto, vediamo come nel corso dell’attuale campionato i tiri totali siano stati 392 con 48 reti all’attivo (14 subite, miglior difesa), 23 delle quali in trasferta, con una media reti a partita di 2,2
Per il Benevento il discorso è ben diverso: è una squadra che predilige il tiro dalla lunga distanza (117 sui 271 tiri totali) con un bottino di reti realizzate nettamente inferiore a quello del Napoli (appena 13 reti realizzate e 49 subite) ma che trova la sua massima espressione proprio nelle partite in casa; la media reti per partita è di 0,6
Alla luce di questi dati statistici sarà indispensabile scendere in campo con la voglia, l’agonismo e la convinzione necessaria per raggiungere la vittoria, tenendo sempre presente che ogni partita può nascondere un’insidia anche quella contro l’ultima della classe.

– Napoli, mercato indecente

Enzo Iadicicco

Banner 300 X 250 – Lieto – Post
Potrebbe piacerti anche