Le milanesi stanno risalendo: il Napoli adesso rischia grosso

Napoli, la concorrenza per la Champions aumenta

Sui tavoli si gioca il Subbuteo, il calcio si gioca sui campi. Per questo motivo tutte le chiacchiere che si fanno in questi giorni lasciano il tempo che trovano. Sta di fatto che una qualche considerazione a questo punto, a 17 giorni dalla chiusura del mercato va fatta. E per il Napoli forse è il caso di far scattare un piccolo campanello di allarme. Non perché la squadra si sia molto indebolita rispetto allo scorso anno, questo no. Ma perché almeno un paio di contender si sono molto rafforzate. E anche il quarto posto in classifica, l’ultimo per il paradiso Champions, non è più così automatico.

Diciamo anche una cosa: per tradizione, potenza economica, influenza politica, il posto del Napoli in serie A è questo. Dietro le tre strisciate, a giocarsela con la Roma per la quarta piazza. Le potenzialità sono queste. Poi capita che magari qualcuna di chi ti precede attraversa un momento difficile, e puoi scalare qualche posizione. Magari anche vincere lo scudetto, come lo scorso anno (al netto del doping arbitrale, ma quello fa parte del potere politico). E può capitare un periodo negativo, e vai sotto. Ma la posizione naturale del Napoli è tra il quarto ed il quinto posto.

Ad oggi, sulla carta, e a mercato ancora aperto, il Napoli pare essere dietro Juve, Inter, col Milan che se prende davvero Higuain si mette in scia per il sorpasso. Con la Roma il distacco dello scorso anno, 14 punti, è ingannevole, ma i giallorossi sembrano essersi indeboliti. Quindi gli azzurri sono ancora sopra, ma non si sa mai.

Juve su tutte, poi sulla carta c’è una grande Inter

La Juve, ed in questo ha ragione De Laurentiis, non si è rinforzata con CR7, ma resta sempre la più forte, su questo non ci sono dubbi. Certo non potrà vincere sempre lo scudetto, magari mai come quest’anno penserà solo alla Champions, ma resta la più forte.

L’Inter era forte, anche se con qualche punto debole. Ha perso Cancelo e Rafinha, ma ha preso De Vrj, Asamoah, Nainggolan, ed adesso Vrsalyko e Vidal. Sulla carta è più forte del Napoli, la principale avversaria della Juve.

Il Milan lo scorso anno, con la guida Gattuso, aveva un colossale punto debole in avanti. Col Pipita prenderebbe un giocatore che garantisce 20/25 gol, in grado di garantire almeno 15/20 punti in più. Ed anche il Milan in questo modo è più o meno alla pari del Napoli, atteso che gli azzurri certmente non ripeteranno i 91 punti dello scorso anno.

Roma Indebolita dalle cessione dei big

La Roma si è indebolita, non ci sono dubbi. Ha perso i due giocatori migliori Nainggolan ed Alisson, ed ha Dzeko con un anno in più. E’ una buona squadra, una spanna al di sotto di Napoli e Milan, ma non è escluso che possa rinforzarsi di qui alla fine del mercato. Diciamo che Juve e Inter sulla carta hanno qualcosa in più. Poi ci sono tre squadre in lotta per due piazze. Lo scorso anno nessuno metteva in discussione in partenza il piazzamento Champions. Quest’anno, col Napoli che è rimasto più o meno dello stesso valore, ci sono squadre che si sono rinforzate.

 

Senza dimenticare in particolare. Gli azzurri lo scorso anno partivano con grande vantaggio di un gruppo consolidato, con lo stesso allenatore al terzo anno a guidare gli stessi giocatori. Oggi non è così, c’è un nuovo tecnico, laddove Roma, Inter e Milan hanno invece lo stesso “manico” dello scorso anno. Anche questo può fare la differenza.

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