Il detto recita “O povero pescatore o ricco marinaio”. All in, tradurrebbero, semplificando, gli Inglesi.
Ecco, in sintesi, è il nostro pensiero. Il Napoli 5.0 deve vivere in questa maniera. Nessuna riflessione, nessun retro-pensiero, nessuna fantasiosa analisi. Si entra in campo per vincere. Spingere sull’acceleratore, verificare i giri e vedere ogni partita come una finale. Bologna, Cremonese, Milan o la Roma di Mourinho conta poco. Conta ricordare di essere la capolista, i 12 – 13 punti di vantaggio e la consapevolezza che ti rende davvero primo. In classifica ma molto più nella “tua” personale identità.
Vince soltanto chi sa di valere quel risultato. Chi conosce se stesso e di se stesso ha piena fiducia.
Venga Mourinho, Allegri o Klopp, Il Napoli, ora, deve esclusivamente badare a sé stesso. Conta relativamente il risultato di una gara, conta molto più il percorso che ti porta a quella gara. Vincere non é casuale, vincere è pur sempre il frutto di un lavoro sinergico e ben strutturato.
A giorni, il Maradona, ospiterà la Roma e lo special one Jose’. Un nuovo test, un nuovo tassello all’impalcatura da esporre a Giugno.
Spalletti contro Mourinho. Napoli contro Roma ma più di tutto Napoli contro se stesso.
Padroni del proprio percorso e del proprio sviluppo. Un privilegio.

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