Una delle maggiori sorprese del campionato 2021/22 di Serie A è sicuramente il Napoli, in grado di mantenere un ottimo stato di forma e lottare costantemente per lo scudetto, insieme all’Inter e al Milan. I giocatori sono rimasti praticamente gli stessi dell’anno scorso, dove la squadra campana vide sfumare all’ultima giornata la Champions League. L’allenatore, però, è diverso, ovvero Luciano Spalletti. Molti erano scettici su di lui a inizio campionato, pensando che non fosse in grado di compattare una squadra e non adatto al gioco del Napoli mostrato negli anni precedenti.

L’allenatore fiorentino ha sin da subito smentito tutte queste ipotesi prestagionali, dimostrando al contrario di aver creato un forte e coeso gruppo, tutti ben concentrati, motivati e pronti ad aiutarsi gli uni con gli altri.

Non mancano ovviamente anche le novità dal punto di vista tattico, una vera e propria rivoluzione messa in campo da Spalletti, anche con gli stessi undici titolari dell’anno precedente, che sta portando sicuramente i propri frutti in campionato. Scopriamo di più a riguardo.

La rendita dei giocatori

Uno dei principali meriti di Spalletti è l’aver dato importanza a tutti i giocatori, dandogli specifiche indicazioni tecniche e alternandoli nei momenti di maggiore stanchezza. Avere in campo una formazione sempre fresca mentalmente e fisicamente è fondamentale. I due giocatori che sicuramente sono esplosi ancor più con Luciano sono Koulibaly e Fabian Ruiz. Per quanto riguarda il primo, ha assunto il vero e proprio ruolo di leader in campo. Si occupa lui di far alzare la linea difensiva, spesso il gioco parte dal basso e, sotto indicazione del proprio mister, di lanciare lungo per cercare la profondità. Anche i suoi sostituti, Rhamani o Jesus, sembrano essere in ottima condizione e molto motivati, nonostante le svariate panchine.

Parliamo ora di Fabian Ruiz. Come si evince dagli highlights delle ultime partite, ha avuto un vero e proprio boom di forma, non soltanto con prestazioni sontuose a centrocampo, ma anche in termini di gol e assist. Sotto indicazioni del mister, spesso si inserisce in aria sui cross o rimane al limite, pronto per eventuali tiri da fuori.

Il baricentro così alto voluto da Spalletti per Fabian Ruiz trova conferme grazie al suo compagno di mediana, Anguissa. Quest’ultimo, giocatore molto roccioso e duttile, permette al fantasista spagnolo di avanzare maggiormente senza lasciare eccessivamente scoperta la difesa in caso di possibili contropiedi.

Il gioco verticale

Con Sarri prima e Gattuso poi il gioco del Napoli era incentrato sulle fasce. Tanti, tantissimi uno vs uno di Insigne e Lozano/Politano per poi provare il cross basso o alto verso l’attaccante. Con Spalletti ciò è radicalmente cambiato, una vera e propria rivoluzione. L’allenatore è amante del gioco verticale, non solo con filtranti bassi ma anche con veri e propri lanci lunghi dalla difesa. Ovviamente ciò è merito anche del suo bomber, Victor Osimhen, che terrorizza gli avversari perché può essere letale finalizzatore di un calcio verticale. Svariati gol, infatti, sono arrivati proprio tramite lancio lungo per il giocatore nigeriano, che fa della velocità il suo punto di forza principale.

Dove può arrivare il Napoli?

La domanda è sicuramente lecita, visto l’ottima prima parte di stagione. Spalletti ha creato un gruppo forte e coeso, capace di resistere anche nei momenti di difficoltà. La Coppa D’Africa può sicuramente rappresentare un ostacolo, visto che toglierà svariati giocatori fondamentali. L’Inter sembra la squadra favorita per lo scudetto, visto l’ampia rosa e il calcio che sta esprimendo nelle ultime giornate, ma il Napoli ha tutte le carte in regola per arrivare fino alla fine a lottare per lo scudetto. Senza, ovviamente, scordarsi dell’Europa League, un trofeo sempre ambito, dove affronterà un Barcellona sicuramente non nella sua migliore forma.

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