La questione è delicatissima.
La tragedia di Casamicciola apre un capitolo triste ed al momento non consente analisi. È il momento del lutto e del soccorso. Ancora troppi i dispersi sotto il fango. Ancora troppo il dolore della frana per addentrarci in una lotta fratricida tra Stato e popolo. È quindi obbligo scindere la questione in più parti. Tenendo separati gli aspetti umani e quelli professionali. “Cari amici tifosi non è il momento di intasare il soccorso. Presto vi daremo lo spazio che meritate”.
Ecco un messaggio meglio scritto e dai contorni umani.
Chi scrive deve assolutamente conoscere perfettamente lo svolgimento di certe situazioni e della macchina dei soccorsi ma allo stesso tempo, saper Comunicare. È un’arte e non può considerarsi cosa data.
A questo proposito
Il solo sospetto che nella volontà di aiutare possa nascondersi un pericolo sciacallaggio, mortifica il gesto e la volontà.
Sono questi momenti in cui il popolo desidera partecipare ed anche con gesti ” di confine” va considerato.
Parte integrante di una macchina grande e laboriosa.
In questo la Digos o chi parla per suoi comunicati, dovrebbe rivedere la modalità e la comunicazione.
Possiamo e dobbiamo migliorare tutti in un’ottica complessa e sociale.
Amici tifosi non risentitevi, il messaggio di disposizione e sentimento arriva ai cuori ed agli occhi di chi sa vedere.
Ci sarà tempo, tanto tempo per intervenire dando esempio e forza.

digos

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