Dopo un lunghissimo periodo lontano dai media, imposto dapprima dal silenzio stampa proclamato ad oltranza dal Napoli. E poi subordinato alle clausole di riservatezza inserite nell’accordo con la Fiorentina, Gennaro Gattuso può finalmente tornare a far sentire la sua voce.

Pensieri e parole che l’ex allenatore del Napoli ha rilasciato in una intervista esclusiva a “Il Messaggero”. Si parte proprio dalla scelta della Viola di a Ringhio, quando tutto sembrava già pronto per depositare il contratto e ufficializzarne l’arrivo sulle rive dell’Arno. “Dopo il sì alla Fiorentina cosa è successo? Meglio lasciar perdere, se n’è parlato anche troppo. Inutile aggiungere particolari. Storia finita…”.

Se fosse possibile, a rendere l’estate di Gattuso ancora più deludente, l’atteggiamento assunto nei suoi confronti da una larga fetta di tifosi del Tottenham. Talmente ostili al suo ingaggio, da pressare- più o meno indirettamente – il management degli Spurs affinchè si orientassero su un altro allenatore. “Non riesco a dimenticare”. La delusione è stata grande. Mi hanno descritto in un modo diverso da quello che sono...”.

In effetti, l’accusa di razzismo e omofobia non è andata affatto giù a Rino: “Non c’è stato niente da fare. Il mio dispiacere è di non aver avuto la possibilità di difendermi. Ho dovuto accettare una storia che mi ha fatto male più di qualsiasi sconfitta o esonero...”.

Chiaramente, non poteva mancare l’immancabile riferimento all’esperienza appena conclusa all’ombra del Vesuvio: “Spalletti lo conoscete. E’ una garanzia. Continuerà il mio lavoro con il 4-2-3-1. E’ già avanti, insomma…“. 

Insomma, proprio nella stagione che ha avuto come suo antefatto un vorticoso valzer delle panchine, Gattuso è rimasto momentaneamente disoccupato. Eppure, non dispera: “Aspetto di ricominciare, anche se non so quando. Intanto studio, mi aggiorno. Vediamo poi quale chance si presenta”.

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