Il potere logora chi non ce l’ha. Celebre concetto e sentenza di Giulio Andreotti.
Il potere logora chi non ce l’ha e lo stesso fa la Pressione.
Quella psicologica naturalmente intendo.
Quella strana “pesantezza” che ha colpito Milano ed Inter. Sconfitte diverse, di segno differente ma che apparentemente vivono di matrici simili. Squadre decisamente incomprensibili. Le rose di entrambe, non stanno rispondendo alle aspettative. 12 e 13 punti sono decisamente troppi per il campionato italiano degli anni 2000.
Troppo forte il Napoli?
A sentire Inzaghi, Allegri e Pioli, il Napoli di Spalletti, la banda 5.0, sta facendo corsa a sé. Un campionato a parte.
Milano deve vincere a tutti i costi. Lo stesso dovrebbe far Torino.
La realtà del 2023, è differente e ride.
Napoli spinge e fa risultato in ogni occasione. Milano intesa come rossoneri e nerazzurri, naturalmente così come Torino, rincorre da lontanissimo.
Attualmente la Juve è fuori dai giochi di vertice.
Empoli vittoriosi al Meazza e la Lazio di Sarri che malmena gli uomini di Pioli. Crisi, decisamente crisi a 12 punti e più dalla vetta. Freddo decisamente freddo a doppia cifra.
Il potere logora chi non ce l’ha. Il Napoli di Spalletti è un Qualcosa di decisamente potente. Ha potere e di questo non è intaccato. Nessun aspetto di questa forza da capolista sembra ostacolare il suo crescere e le risposte che arrivano sono sentenze. Gennaio poteva essere una frontiera. Una risposta. Lo è stato.
Gennaio ci ha detto che il Napoli è artefice del proprio destino, i competitors arrancano e Spalletti e soci non soffrono di disagi da altitudine.

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