Una serata che non dimenticherà facilmente. Un promemoria per il futuro, per una carriera destinata ad esser vissuta ad alti livelli, ma che all’Olimpico è inciampata in una nottata da incubo. Una serata nerissima. Gianluigi Donnarumma ne ha ancora di strada da fare per consacrarsi ai livelli di Gianluigi Buffon. Il numero uno rossonero questa sera ha compreso il peso dell’esperienza, l’importanza della testa quando sono gli avversari a giocare e a dominare il gioco. E’ mancata la lucidità proprio quando doveva essere la testa a fare la differenza. Il tutto è avvenuto dopo il primo gol di Benatia, quando il vento tirava tutto dalla parte dei bianconeri. Il classe ’99 ha commesso due errori clamorosi, uno peggiore dell’altro. Prima il pallone che passa tra i guantoni dopo la conclusione tutt’altro che irresistibile di Douglas Costa, poi la sfera che scivola via sul colpo di testa docile di Mandzukic e che permette a Benatia di siglare la personale doppietta. Due gol, arrivati tra il 61esimo e il 66esimo, che hanno chiuso la partita a doppia mandata e permesso alla Juventus di conquistare la 13esima Coppa Italia della sua storia.

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