Diario Pandemico Sorrento vs Italia.. Martedì 31 Marzo 2020. 22⁰ giorno di tanti (c. a. D. e S. A. – Con l’aiuto di Dio e Sant’ Antonino) Quando l’Italia chiama Sorrento, ai tempi del coronavirus risponde così; con ordine rigore e diligenza, grande senso di responsabilità, ora ancora di più. Noi ce la faremo.
Sorrento si riappropria di se stessa, città vuota, respirano i palazzi, gli alberi, le strade, i viali, le piazze, le scuole.
Oggi è l’ ultimo giorno di Marzo, iniziato in maniera prudente, viste le notizie che si sentivano, ma finito in maniera drastica e limitante, viste le notizie che ancora sentiamo, questa pandemia ancora sta qui in ogni dove, in ogni casa, in ogni comune, in tutta l’Italia, in tutto il mondo.
Sul corso Italia, c’è lui San Giovanni Paolo II, e, passando, guardando, pregando e sempre salutandolo c’è la statua a lui dedicata regalata al Comune di Sorrento, dalla famiglia Stinga, mi è tornato in mente, quel giorno di Marzo del 1992, quando il Santo Padre Giovanni Paolo II è venuto in visita qui a Sorrento, fu un evento straordinario, il Papa in visita da noi che anche per questo siamo una città fortunata, mi piacquero le parole del Santo Padre che fu meravigliato dalla bellezza del nostro territorio, ultimo lembo del golfo di Napoli, ma anche dalla nostra calda ospitalità, piena d’affetto che trovò, quando tra un plebiscito di gente, arrivò nella nostra piazza Tasso, dove salì, su una pedana incastonata in uno splendido gazebo intarsiato dagli artigiani sorrentini.
Una comunità unita che si strinse intorno alla figura del Santo Padre.
Tutto si fermò quel giorno, faceva freddo, e questo meravigliò il Santo Padre che si aspettava un tempo caldo.
Quel giorno ci fu grande gioia, penso che ognuno di noi, di qualsiasi religione sia, abbia “sentito” e lo ricorderà, il carisma che si sprigionava da lui.
Ecco è quel calore che oggi sprigionano tutti i sorrentini, che per una volta tanto, si ritrovano uniti, compatti e complici, mai avversari, ognuno ad aiutare l’altro. C’è chi dice no qui su fb all’ esibizione di piatti e delizie prelibate, perché c’è chi non può mettere il piatto in tavola, perchè è già in difficoltà, ma poi si mettono i ricordi di foto per esibire la bellezza di qualche anno fa. Se riflettiamo sono giorni duri per tutti, chi più e chi meno, nessuno di noi può, ognuno sta limitandosi nelle sue spese, comperando l’essenzialeper se, e anche qualcosa per qualcun’ altro.
Si spera in un riavvio della stagione turistica, ma vorrei dire per chi? Se questa che si sta avendo è una pandemia mondiale.
Dovremmo continuare sempre di più ad aiutarci l’un l’altro, senza aspettarci nulla mai in cambio dagli altri, la solidarietà vera unita alla provvidenza fa miracoli, e Sorrento lo sa, noi sorrentini lo stiamo imparando.
Oggi un cielo azzurro splende su noi, ma noi vogliamo vederlo nonostante tutto ancora più Azzurro come l’ Italia. W l’Italia ma quella bella educata, rispettosa e rispettata…la nostra Italia.
Mariafrancesca Gargiulo
#sorrentorispettaleregole
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