di Danila Liguori

Natale a casa. Senza attività, senza bonus, senza aiuti. A meno che non si intervenga tempestivamente. E’ la tragica previsione del presidente di Confesercenti Campania, Vincenzo Schiavo, che commenta in modo critico il Decreto Ristori bis: “Troppe categorie sono escluse dai bonus, penso agli agenti di commercio, a quelli legati al turismo e agli alberghi, ma anche la filiera delle cerimonie, dei mercati ambulanti e delle fiere. Abbiamo già chiesto di inserirli e stiamo fortemente pressando per ottenere queste modifiche. In ogni caso la copertura economica prevista dal Governo è troppo esigua per le esigenze reali. Temiamo – sottolinea Schiavo – che la Campania possa passare a breve a diventare zona “rossa” o “arancione”, il che significherebbe chiudere a Natale, bruciando l’ultima possibilità di ripresa e di fatturato. A noi interessa salvare l’economia e per farlo bisogna salvare i periodi di maggiore opportunità per gli imprenditori, ovvero il Natale”.  Schiavo sottolinea la situazione non certo rosea campana: “Sono troppe le imprese a rischio fallimento: quello attuale è un calvario: l’economia non gira, basti pensare che il PIL nazionale ha perso il 10%, in Campania anche di più. Siamo tornati all’economia del 2008, in piena crisi. Siamo tutti più poveri, provano a farci vivere in una normalità che non esiste. Se è preferibile chiudiamo adesso e tutto, salviamo il Natale, a forte rischio”.