“Per me è un grande stimolo giocare con la maglia del Napoli, in una grande squadra, sono venuto qui per giocare. Sono arrivato per dare il massimo qui”, esordisce il georgiano durante la conferenza stampa organizzata per la sua presentazione ufficiale.

Il ventiduenne ha dichiarato di aver accettato immediatamente l’offerta del Napoli in quanto il club di DeLa è una squadra forte che gioca un buon calcio, motivo per il quale alla proposta azzurra non ha aspettato due volte prima di accettare.

In merito alla domanda sui primi giorni d’azzurro di Khvicha

“Sento di aver preso la decisione giusta, mi sono piaciuti molto questi giorni. E’ ancora poco tempo, sono solo sette giorni, quindi servirà ancora un po’ di tempo per ambientarsi”.” Nello spogliatoio c’è un clima amichevole, imparo tanto dai miei compagni di squadra. Ho conosciuto Spalletti prima di venire a Napoli, è una persona fantastica e ho già imparato tanto da lui. E in futuro continuerò a farlo”.

Khvicha ovviamente non parla italiano, ha dichiarato di parlare un po inglese e il russo, ma che si è già messo all’opera per studiare la lingua nostrana. Ad ogni modo, i cambiamenti richiedono sempre del tempo affinché ci si possa ambientare in una nuova realtà. In merito infatti ha dichiarato:

“Ho bisogno di 3-4 mesi per imparare la lingua e l’aspetto tecnico del calcio italiano. Voglio capire nel dettaglio tutto i meccanismi tecnici del calcio”. Un calcio, quello italiano, diametralmente opposto rispetto a quello georgiano, in particolar modo in termini di resistenza fisica.

Tuttavia, sebbene necessita di tempo per comprendere questa nuova realtà, ha dichiarato di sentirsi pronto per l’Italia e per la Champions League al Maradona “Voglio mostrare il mio massimo”.

La realizzazione del sogno di un bambino che viene da lontano…

“Quando un calciatore viene da un piccolo paese come il mio arriva in un grande paese come l’Italia è un orgoglio per la Georgia. Questa è una grande esperienza per me e per il mio paese, uno stimolo anche per i giovani calciatori georgiani. Mi piacerebbe fare da stimolo per i bambini georgiani”.

Due parole sul Golfo di Napoli

“E’ una città molto bella. Quando sono arrivato mi hanno detto che la città è bella, non ho mai visto una città così bella. E mi hanno detto che anche i tifosi sono grandiosi. Quando si va in giro in città, tutti sanno chi sei. E’ bello”

Il nome e il numero di maglia

“Voglio scrivere il mio nome, al massimo posso scrivere ‘Kvara'” in merito al numero ha dichiarato “7 è il mio numero preferito, ma era rimasto solo il doppio 7, mi porta fortuna”

Il momento delicato che sta attraversando il Napoli

“Mi dispiace veramente tanto di aver perso questi grandi calciatori a Napoli. Ma in questa squadra ce ne sono tanti altri bravi e tutti faranno il massimo”. “Penso che vincere di squadra sia la cosa principale, anche perché un calciatore cresce quando cresce la sua squadra”.

Sai che a Napoli piacciono molto i calciatori fantasiosi come te? I tifosi potrebbero letteralmente impazzire.
“Sarà molto difficile, perché questa squadra ha già tanti altri calciatori forti. Maradona giocava qui, ad esempio. Ma io darò tutto affinché i tifosi siano contenti”.

Quando sei arrivato a Napoli, i tifosi scherzando ti hanno chiamato ‘Kvaradona’.
“Maradona per Napoli significa tutto, se mi chiamano così è una grande responsabilità. Non posso neanche avvicinarmi a Maradona, ma farò di tutto affinché i tifosi siano contenti di me”.

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