Ci siamo anche noi per lo scudetto

Di Vincenzo Famiglietti

Sì lo possono dire ad alta voce i tifosi del Napoli. Gli azzurri da stasera sono ufficialmente in corsa per il titolo 2020-21. La demolizione della favoritissima Atalanta, che fin qui aveva fatto sognare tutti gli amanti del calcio, è una prova di forza erculea. Basta mezzora al gruppo Gattuso, per fare un solo boccone della fortissima squadra di Gasperini. Che ad onor del vero, si è presentata al San Paolo in forma molto approssimativa. Solo la brutta copia della grande Atalanta ammirata negli ultimi mesi. Demeriti degli ospiti sì, ma strameriti soprattutto degli azzurri.

Il poker del Napoli è perciò uno squllo di tromba in vista della corsa scudetto. In parte elimina, per ora, l’Atalanta dal novero delle favorite. E conferma che gli azzurri sono forse la squadra più in condizione del momento. Davanti alla Juve per quanto di bello fanno vedere in campo. In attesa del ricorso che restituirebbe quei quattro punti di distanza dalla corazzata bianconera, obiettivamente molto altalenante in quest’abbrivio di stagione.

Ci sono molti motivi per ritenere che Gattuso possa lottare per lo scudetto. Gestisce con saggezza e sicurezza le risorse a sua disposizione. La rosa del Napoli è completa in tutti i reparti. Ha un attacco da record, forse fra i più forti in Europa. E l’arrivo di Bakayoko è la ciliegina sulla torta. Mancava l’incontrista fino a poche settimane fa. Ne è arrivato uno con i fiocchi. Peccato solo che in quel ruolo sia l’unico, non abbia cambi. Questo potrebbe essere il solo difetto in una squadra bene assortita in tutti i ruoli, eccetto appunto uno.

Ma poi la mentalità vincente. Messa in campo contro l’Atalanta. Il Napoli è una squadra molto sicura di se stessa. Come non lo era mai stata in passato. Mai.

Poi l’ambiente è tranquillo, nonostante il momentaccio generale per l’emergenza pandemia. Sembra maturato Caslevolturno. Lo stesso vulcanico presidente De Laurentiis pare abbia adottato un profilo più basso. E defilato. Meglio così. A volte straparlava e gli si ritorceva contro. A lui a soprattutto alla squadra. Peccato solo per la reprimenda del suo ultimo Tweet. Intanto, però, Adl si è affidato al cento per cento a Gattuso e gli va di lusso. A tutti. Tweet al veleno a parte.

Le prerogative ci sono, eccome. Poi, si sa, la palla è rotonda ed il Covid fa male.

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