Il mercato azzurro sin qui è una Caporetto

Una Caporetto. Il mercato del Napoli non decolla. Quanto meno non decolla alla voce uscite. Con Milik si è entrati in un vicolo cieco dal quale è difficilissimo uscire. Un errore arrivare col giocatore in scadenza di contratto. Poi ci si è messa di mezzo la Juve scorrettissima come sempre. Ma questo non cancella l’errore di fondo iniziale.

Problemi anche con Koulibaly. Il prezzo del giocatore è crollato per vari motivi. Il primo, il più banale: è reduce da una stagione disastrosa, il prezzo è crollato. Ammesso e non concesso che lo scorso anno era arrivata una offerta superiore ai 100 milioni, oggi non vale quei soldi. Poi, errore gravissimo, è stato detto chiaro e tondo che il giocatore è in vendita. Il che ha contribuito a far crollare ulteriormente il prezzo. Dulcis in fundo il Covid, che c’è per tutti, e ha dimezzato i fatturati. Mancano gli incassi da stadio, sono meno anche i soldi delle sponsorizzazioni. Ovvio che si taglia dove si può.

Milik non è un grande problema. Ha un ingaggio umano, ed il suo costo è stato già ammortizzato al 97%. Tenerlo in tribuna, visto che sono arrivati giocatori nel suo ruolo decisamente più forti, non è un problema. Lo è Koulibaly, invece. Che se resta lo fa controvoglia, ed abbiamo visto lo scorso anno cosa significa. Ed ha un ingaggio spaventosamente alto per quelli che sono i parametri azzurri.

Nelle idee fantasiose della società tra Allan, Milik e Koulibaly sarebbero dovuti arrivare circa 170/180 milioni. Allan ne ha portati poco più di 20, gli altri due sono ancora sul groppone. Al massimo possono portare un’altra ottantina di milioni, e sarebbe grasso che cola.

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