Napoli, si prospetta un mercato per una “salvezza tranquilla”

Napoli, tanti nomi, nessuno che fa sognare i tifosi azzurri

Ilicic, Lazzari, addirittura De Rossi e Quagliarella. Diciamoci la verità: i nomi che si sentono in questo momento affiancare al Napoli non sono esaltanti. Come non lo sono neanche altri nomi, più esotici, perché meno conosciuti: Lozano, e compagnia cantando. Sembra quasi che il progetto Napoli sia in fase di stallo. C’è da preoccuparsi?
Si, da tifosi un po’ è lecito preoccuparsi un po’, ma non da sorprendersi.

Sappiamo tutti che il mercato del Napoli si fa in linea di massimo coi soldi incassati dalle cessioni. Può piacere o meno la cosa, la situazione è questa. Il Napoli ha fatto un mercato importante solo dopo grandi cessioni, come nel caso di Cavani e di Higuain. Sarà così anche quest’anno: se ci saranno partenze eccellenti (ballano quelle di Insigne, Allan e anche Koulibaly non può dirsi fuori mercato) è un conto. Altrimenti si fa su profili più economici.

Lo stesso De Laurentiis è stato chiaro: prima di comprare bisogna vendere. Non solo per monetizzare, ma proprio per liberare caselle nella rosa dei calciatori. Il presidente azzurro non prenderà mai altri attaccanti se non si libera prima di Ounas, Verdi, per capirci. Già fa fatica ad accettare l’ipotesi che possa rimetterci dalle vendite, l’idea di pagarli a vuoto non lo sfiora neppure. Fino a quando non avrà la certezza di piazzarli altrove nessuno occuperà il loro posto in rosa- Discorso che vale per tutti: Mario Rui, Rog, Diawara, ma anche i vari giocatori che sono in giro, diciamo Sepe, Inglese, eccetera.

 

Nessun arrivo se prima non va via qualcuno

A Napoli non arriverà nessun “Lozano” se non esce prima un Insigne o un Mertens. E non arriverà nessun esterno “di riserva” se non vanno via sia Ounas che Verdi. Il riscatto di Ospina non ci sarà mai se prima non si ha la certezza di aver venduto Sepe, e via discorrendo.
Il Napoli in questo momento ha una sola casella libera, quella di centrocampo lasciata vuota da Hamsik. Per tutte le altre caselle si deve prima liberare il posto. Ora essa così sembra anche difficile, ma non lo è. Giuntoli si muove da mesi in questo ambito. Però serve a rendere l’idea.

Ma i grandi eventuali nomi ruotano tutti intorno a grandi cessioni. Altrimenti saranno solo colpi minori. Come i nomi fatti sin qui circolare ad arte. Ed è difficile pensare anche a qualche grande vecchio. De Laurentiis ha fatto il nome di De Rossi, ma appare difficilissimo. La Roma che ha più o meno gli stessi obiettivi del Napoli lo già giudicato non più idoneo, nonostante a sua storia. Il Napoli dovrebbe cambiare idea? E De Rossi accetterebbe a cuor leggero di venire al Napoli? Più fattibile Quagliarella- Ma Quagliarella sarebbe servito come il pane lo scorso gennaio, quando il Napoli primo in classifica aveva bisogno di un attaccante polivalente. Oggi, un anno e mezzo dopo, si fa difficile.

Non ci resta che aspettare. Ovvio che i tifosi preferirebbero sognare il grande botto. Ma non è questa la filosofia aziendale. I conti prima di tutto. E sotto certi aspetti non si può neanche dare torto. Gli errori di questa proprietà sono altri, non certo questo.

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