Serata difficile a Dimaro l’altro ieri, nonostante fosse prevista la presentazione dell’intero organico, alla vigilia dell’amichevole col Perugia. La piazza, intesa come tifosi presenti in ritiro, esplode questa volta, contesta, fischia e acclama chi non c’è più.

Spalletti sale sul palco, come un parafulmine messo lì dalla società, per parare i colpi, nel citare i calciatori che se ne sono andati inserisce anche Mertens, quasi a sancire l’inevitabile e spengere ogni speranza.

La fascia di capitano poi passata a Di Lorenzo è la firma in calce, di un nuovo corso che non trova estimatori tra la gente. Senza nulla togliere a Giovanni che è un bravissimo ragazzo ma non è Ciro e lo sottolinea ancora una volta, il pubblico presente, con un coro incessante per Mertens e Kalidou.

I capitani, dopo Lorenzo, che non ci sono più, tre in un colpo solo, difficile da credere, ancora di più da accettare, i napoletani non la mandano giù e sfogano la rabbia sulla società, De Laurentiis invitato al trasferimento a Bari, l’allenatore per troppo aziendalismo.

Alcuni giocatori portano via delle cose, altri giocatori arrivati ne porteranno altre, questo è il calcio, così il tecnico toscano cerca di placare gli animi. Questo è il calcio però che non tiene conto della passione, dei sentimenti, che non sono un registro di cassa, ma vivono di emozioni.

Senza il vostro supporto non si va da nessuna parte, un elemento che non si può comprare, dice Spalletti, ma con l’addio di Koulibaly il vaso si è rotto, le giustificazioni non vengono più ammesse, nessuno viene più risparmiato.

Avrà sentito tutto ADL , nascosto in una stanza dell’albergo, dovrà valutare cosa possa ricompattare un ambiente in ebollizione. Un rinnovo in extremis per Mertens, sarebbe già una prima mossa verso la tifoseria, dargli un Capitano che sentono parte di loro. Poi un degno sostituto di Koulibaly, Diallo potrebbe riaccendere gli entusiasmi, un argentino in attacco poi per sbancare il piatto.

Sogni di una notte di mezza estate, ma il calcio è anche questo, desideri e illusioni che accendano la passione della gente.

Intanto la squadra scenderà in campo questa sera per la sfida contro il Perugia. Un test non solo per i calciatori, ma anche per i tifosi sugli spalti, per capire se la contestazione proseguirà ancora o prevarranno gli applausi.

Il tempo all’inizio del campionato è sempre meno, Giuntoli e Aurelio devono velocizzare le operazioni, se si vuole essere protagonisti anche nella prossima stagione.

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