I botti di fine Agosto che il Napoli sta sparando in questi giorni, hanno scosso tutto il mercato italiano e non solo. Alcune piazze che avevano dato la squadra di Spalletti ormai fuori dai giochi iniziano seriamente a preoccuparsi su quello che sarà lo scenario prossimo in serie A.

A tal proposito, Stefano Borghi, telecronista di DAZN , intervenuto ai microfoni di un emittente radiofonica romana, parla così di Giacomo Raspadori: “Per me è il miglior talento del calcio italiano. Non a caso il CT Mancini, ne ha fatto un punto fermo della Nazionale. È un classe 2000 ha un grande futuro“.

Il noto giornalista si sofferma anche sulla valutazione fatta del giocatore, che a qualcuno è sembrata esagerata : “Il valore di un giocatore lo fa il mercato. Ma nel caso di Raspadori, che ha 21 anni, non mi sembra una valutazione spropositata. È un ottimo investimento, che col tempo può solo migliorare“.

Parole secche e decise per chi ha tutto l’interesse, che il campionato sia più combattuto possibile. Il rinforzo del Napoli però trova l’ambiente capitolino spiazzato, soprattutto alla luce della lotta per un posto in Champions League.

Si parla poi della posizione dell’ex Sassuolo, da trovare in campo.

Stefano Borghi ha ancora idee precise: “Spalletti è l’allenatore più adatto a sistemare in campo i giocatori. Raspadori si adatta in più ruoli, è bravo sia come esterno, sia da sottopunta, alla bisogna anche da attaccante, falso nueve“.

Questo sposta l’attenzione sul modulo che la squadra partenopea, adotterà in questa stagione: “Sarà la forza del Napoli di quest’anno. Grazie alla campagna acquisti, avrà la possibilità di giocare con più moduli, dal 4-3-3 al 4-2-3-1. Con la possibilità di cambiare anche a gara in corso, un valore aggiunto”.

Si parla poi della difesa del Napoli, vista come punto debole e ciambella di salvataggio, a cui le concorrenti si stanno aggrappando, per negare la forza dell’avversario. Anche qui il giornalista di DAZN, ha però idee chiare e imparziali: “Con un centrocampo che annovera Lobotka, Anguissa e Ndombele, è stata costruita una diga per proteggere la difesa e che possa sopperire, alla partenza di Koulibaly”. Scelti intanto anche i numeri di maglia per gli ultimi arrivati, 18 per Simeone, 91 per Ndombele, in attesa di sapere quale sarà quello di Raspadori.

Tutta ancora da definire la questione Fabian Ruiz. Ormai ai ferri corti con società e allenatore, lo spagnolo si allena a parte, ormai è praticamente fuori rosa, il rischio se non si dovesse trovare l’accordo col PSG è quello del ripetersi di un caso Milik, nel quale De Laurentiis ha già mostrato di avere il pugno duro. Mancherebbe poi la ciliegina sulla torta, ovvero il portiere.

L’operazione Navas è comunque slegata da quella con Fabian. Il nodo è l’ingaggio molto alto del numero 1, dovrebbe prima risolvere i conti col club parigino e poi trovare un accordo con il Napoli. Situazione al quale è appeso anche il destino di Alex Meret, che dovrebbe poi trovarsi una sistemazione, eventualmente anche fuori Italia. Mentre la squadra si prepara per l’esordio casalingo contro il Monza, ci sono ancora diversi giorni alla chiusura del mercato, da Fuorigrotta si potrebbe sparare ancora qualche botto.

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