Il coraggio di Sarri batte l’arroganza di CR7

Il coraggio di Sarri batte l’arroganza di CR7

La Juve sfida il Milan dopo la  conquista agli ottavi di Champions League. Il Milan invece viene da una serie di risultati negativi e neanche l’arrivo di Pioli ha cambiato la controtendenza.  Il primo tempo è noioso alquanto.  Le uniche azioni sono di marca milanista. Al 16’ la prima azione è un colpo di testa di Piatek che manda il pallone fuori. Ancora Milan con un ‘azione tipo play station. Benacuer  a volo passa a Conti che di piatto  a volo passa a Paquetà che di testa impegna il portiere juventino. Il primo tempo finisce con un tiro di Theo Hernandez. Nel secondo tempo la partita non cambia registro.  La Juve che fa fatica ad imbastire un’azione degna di nota anche perché Pioli ha piazzato Bonaventura su Pjanic  e quindi i palloni non potendo passare dal bosniaco vengono lanciati lunghi e sono presi dalla a difesa milanista. Ma forse un episodio può cambiare la storia tra Sarri e Cr7 Si giunge al 55’ un opaco e indecifrabile e apatico Ronaldo. Viene sostituito da Sarri con Dybala. Il portoghese saluta solo il compagno di squadra ma non il mister proseguendo con sguardo arrogante, simile a quello che aveva Messala nl film Ben Hur, verso gli spogliatoi proferendo parole non di pace verso il mister. Atteggiamento di ammutinamento ben più grave di quello dei giocatori del Napoli, perché fatto in un campo di calcio da un giocatore ritenuto il più forte dei nostri giorni ma anche il bambino più viziato.  La dea bendata però che a segnare la rete del successo bianconero proprio con Dybala che dopo aver scambiato con Higuain dribbla Romagnoli e segna. Il Milan non ci sta e con Chalanoglu tenta la via del goal che sarebbe meritatissimo per quello fatto vedere dal Milan stasera. Resta la vittoria della Juve , di Sarri e la sconfitta dell’arroganza di Ronaldo.

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