In ogni angolo del mondo ci sarà sempre una famiglia azzurra pronta ad accoglierti con calore ed affetto”

La rubrica “VITA DA CLUB” vuole rappresentare una finestra sul panorama mondiale, un viaggio all’interno del tifo azzurro presente in ogni parte del globo.  La diciottesima intervista è dedicata al Napoli Club “Golfo dei Poeti” La Spezia del presidente Stanislao Piccirillo. 

– Parlaci di te e del Club che rappresenti

Sono Stanislao Piccirillo, Presidente del “Napoli club golfo dei poeti – La Spezia”. Il club nasce nel 2014, raccogliendo l’eredita’ del “club napoli la spezia” che, dalla prima meta’ degli anni ’80, ha fatto sentire la sua presenza nel territorio spezzino. Il club prende il nome dal golfo della citta’ della spezia, e dalle tante localita’ turistiche e balneari presenti nel territorio, basti pensare a lerici o portovenere (rappresentate nel logo del club, a sinistra il castello che domina il panorama di Lerici, e il campanile della chiesa di portovenere a destra, abbracciate virtualmente da “sua maestà” il Vesuvio) l’isola della palmaria, le famose “cinque terre” costituite dai borghi di Monterosso Manarola Levanto Corniglia e Vernazza, solo per citarne alcune. La denominazione del golfo deriva dal fatto che in questi borghi del golfo hanno trascorso periodi di residenza molti scrittori poeti e filosofi non solo italiani ma anche stranieri. Percio’ che concerne la gestione del club, attualmente ai 6 soci fondatori si sono aggiunti circa 80 soci che hanno partecipato attivamente alle iniziative del club promosse in città’, e con una buona parte di donne e bambini.

Quali sono stati gli episodi più emozionanti che avete vissuto?

Inevitabilmente tutte le vittorie che hanno scritto la nostra storia, ma anche eventi di straordinaria eccezionalita’ che hanno dato risalto al nome del club stesso, partendo dalla festa di inaugurazione che ha visto la presenza dei nostri campioni Moreno Ferrario, Francesco Baldini, Claudio Vinazzani e il leggendario Luigi Bodi (unico superstite del Napoli che nel 1962 vinse la Coppa Italia, e in quell’anno iscritto in serie B, evento tuttora mai più’ verificatosi nella storia del calcio italiano), quelle di natura benefica e sociale come i tornei di san valentino, con partite di calcio a squadre miste e che ha richiamato una parte delle nostre socie tifose, oppure come la marcia in città’ per ricordare un ragazzo prematuramente scomparso, a cui e’ stata dedicata una sala del club stesso; la ‘pedalata dell’amicizia’ promossa dall’indimenticato portierone azzurro Claudio Bandoni;  oppure ancora, la raccolta fondi devoluta agli ospedali e agli “eroi col camice bianco” che, in questo periodo di enorme difficoltà’ per tutti, non si sono mai arresi nonostante i turni massacranti di lavoro e molto spesso stanchi e stremati dal sonno e dalla fatica.

– Raccontaci un aneddoto particolare legato al club.

Sicuramente la festa di inaugurazione del club nel 2014, ricca di emozioni soprattutto per la presenza dei nostri campioni già citati in precedenza, e dove ognuno di loro ha raccontato la loro esperienza personale nel Napoli e nella citta’ di Napoli. Ricordo con particolare affetto una frase di Moreno Ferrario, il quale disse: “Ero venuto a napoli da Milano da ragazzino, ed ero andato via da Napoli da uomo. Per i napoletani basta poco per vivere, e con poco loro ti danno tanto”.

– Come sta reagendo il club a questo momento di difficoltà, che ormai dura da circa un anno, legato all’emergenza epidemiologica?

La situazione di emergenza che purtroppo ha coinvolto il mondo intero si e’ inevitabilmente ripercossa anche all’interno del club stesso. Disponendo di una grande sala, ad ogni partita e’ stata garantita la massima tutela di ogni socio presente, con il distanziamento tra i posti, termoscanner, gel sanificante e mascherina indossata. Il direttivo intero, in questo senso, ha avuto un grande ausilio e supporto dai soci stessi, dimostrando ampio senso morale e civico.

– Se avessi dinanzi a te D10S per qualche istante cosa gli diresti?

Ciao Diego. Le partite di oggi, se paragonate a quelle con te in campo, sono una noia bestiale; ti ringrazio di avermi fatto conoscere il calcio quello vero. Il cielo, da quando sei salito su, è ancora più azzurro. Sei una leggenda.

– Quali sono i calciatori del Napoli, ad esclusione di Diego, a cui ti senti più legato? 

Qui l’elenco sarebbe lunghissimo, a seconda delle simpatie di ogni socio iscritto. Potrei citare Careca, Ferrara, i fratelli Cannavaro, Cavani, Higuain, Insigne, Lavezzi, Hamsik, Koulibaly, ma di sicuro ce ne sarebbero tanti altri ancora!

– Cosa consigli di visitare ai tifosi azzurri che dovessero passare dalle vostre parti?

La citta’ de La Spezia e’ piccola ma molto accogliente. Tra i monumenti e i luoghi di interesse da poter visitare vi sono il “centro di arte moderna e contemporanea”, il museo civico “Amedeo lia”, il museo navale situato presso l’ingresso principale dell’arsenale e all’interno del quale vi fa sede una importante base navale della marina militare italiana, e il museo nazionale dei trasporti. di particolare interesse anche il “Palio del Golfo”, che si tiene la prima domenica di agosto, una regata storica navale dove i borghi principali del golfo si sfidano con le loro barche, e che ricalca un po’ la famosa regata delle 4 repubbliche marinare.

Il Palio del Golfo

Rosario Avenia

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