In ogni angolo del mondo ci sarà sempre una famiglia azzurra pronta ad accoglierti con calore ed affetto”.

La rubrica “VITA DA CLUB” vuole rappresentare una finestra sul panorama mondiale, un viaggio all’interno del tifo azzurro presente in ogni parte del globo.  La quattordicesima intervista è dedicata al Club Napoli Lussemburgo del presidente Andrea Castaldo. 

Parlaci di te e del Club che rappresenti

Mi presento, il mio nome é Andrea Castaldo e sono originario di Pomigliano D’arco (NA). Sono arrivato in Lussemburgo, 15 anni fa, come tanti italiani che lasciano la propria nazione per mettersi in gioco con le proprie capacità e senso di meritocrazia, elementi che purtroppo l’Italia non conosce. Ho portato con me, fra le tante cose, la passione infinita per il Napoli. Ogni tanto ci riunivamo a casa di un amico o in una pizzeria, e notavo che ad ogni partita il numero di amici e partecipanti aumentava negli anni; quindi ho capito che era il momento giusto per fondare qualcosa di nostro, un vero Club, con lo scopo non solo di tifare insieme ma anche di creare una comunità azzurra e sentirsi, nel nostro piccolo, più possibile vicini a Napoli. Siamo nati nel 2016 ed oggi siamo un forte punto di riferimento per i tifosi che vivono nel Granducato e per i napoletani di passaggio. Vantiamo di avere tra i nostri  sostenitori Soci Onorari come l’attore, registra teatrale pluripremiato Renato Carpentieri e l’attore Alessio Apice.

Qual è stato l’episodio più emozionante che avete vissuto?

Indubbiamente l’emozione più forte è quella legata alla celebrazione della scomparsa di Maradona. Il 29 Novembre ci siamo ritrovati presso lo stadio del Football Club Mamer 32 con i rappresentanti della Comunità Argentina in Lussemburgo e con alcuni tifosi del Barcellona. Tutti insieme (nel rispetto delle norme Covid), abbiamo celebrato il nostro comune amore per Diego. Coinvolgere lo stadio, cantare insieme con questi nuovi amici con i quali ci lega l’amore per D10S andando oltre le barriere linguistiche, leggere brani poetici dedicati al El Pibe de Oro, suonare insieme al nostro chitarrista Marcello Pecoraro (socio del Club) la canzone El Fuego de Dios hanno reso la giornata unica e commovente.

Se non dovessimo parlare della scomparsa di Diego, di certo il momento che tutti ricordiamo al Club è il gol di Koulibaly (22 Aprile 2018, Juventus-Napoli: 0-1). Il Club era pieno con più di 40 tifosi impazzati ed uniti a festeggiare una battaglia che ha un ricordo pulito a dispetto di un guerra, seppur persa, vinta da altri ma senza la lealtà delle armi.

Raccontaci un aneddoto particolare legato al club.

Siamo campioni in carica di calcio a 5 Telethon! L’anno scorso, durante Telethon (che nei paesi francofoni ha una risonanza vastissima) alcuni club calcistici organizzarono una maratona di calcio a 5 in uno dei palazzetti del Granducato. Ogni club calcistico, ma anche libera associazione, società o impresa, poté partecipare iscrivendo una propria squadra. Ebbene, ci facemmo coraggio e scegliemmo di partecipare nel segmento serale (i tornei si susseguirono per tutta la giornata, notte compresa). Padronissimi di non crederci, ma vincemmo tutte le partite, anche contro avversari particolarmente accaniti. Nessuna coppa (i premi furono convertiti in fondi donati alla ricerca sulle malattie genetiche, come sempre per Telethon), ma tanta incredula soddisfazione. E tante risate fra i soci giocatori.

– Come sta reagendo il club a questo momento di difficoltà, che ormai dura da circa un anno, legato all’emergenza epidemiologica?

Fin quando le norme lussemburghesi sulla chiusura degli esercizi commerciali ce lo hanno permesso, abbiamo limitato a 10 persone i presenti autorizzati ad assistere alle partite del Napoli all’interno della nostra sede (Brasserie Garer Stuff) gestito dal nostro amico Chef Domenico Parrotta. Oggi siamo in lock-down pertanto la sede del club è chiusa.

– Se avessi dinanzi a te D10S per qualche istante cosa gli diresti?

Ho abbracciato Diego quando avevo 10 anni (il destino ha voluto che avessi gli stessi anni del suo numero di maglia); anche Giovanni Spasiano (socio del Club) ha una foto con Maradona. E’ stato per noi un sogno forte, con il cuore che batteva forte, come quando ti svegli all’improvviso e non sai se quello che hai sentito dentro di te fosse accaduto oppure no. Oggi il Club gli direbbe: “Muchas Gracias Diego” per tutta la passione calcistica che hai condiviso con noi tifosi azzurri e per quello che hai dato al mondo del calcio che ricorderà in eterno la tua, la nostra favola.

– Quali sono i calciatori del Napoli, ad esclusione di Diego, a cui ti senti più legato? 

Tanti, forse troppi per elencarli tutti; evidentemente ci sorregge una passione che ci fa amare quasi tutti i calciatori che hanno indossato la nostra maglia.

Partiamo dalle retrovie (Iuliano, Massa, Cané) passando per l’adolescanza di alcuni Soci (Savoldi, Dirceu, Krol, Castellini, Filippi). Se pensiamo agli anni vincenti tra Scudetti e Coppe, Maradona a parte, penseremmo a De Napoli, Bruscolotti, Bagni, Careca, Alemao, per arrivare agli anni più recenti con l’ardore indomito di Schwoch e Calaiò, il senso di appartenenza dei fratelli Cannavaro, la classe di Hamsik o la frenesia di Lavezzi, senza dimenticare la lucida potenza di Cavani o la tenera prepotenza di Koulibaly. Non possiamo però non citare Ciro Mertens (miglior marcatore nella storia del Napoli con i suoi 122 gol). Per il futuro tifiamo tutti per il giovane Osimhen che ha le carte in regole per diventare un campione con la maglia azzurra.

– Cosa consigli di visitare (e di mangiare) ai tifosi azzurri che dovessero passare dalle vostre parti?

Sovente ci è capitato di ospitare tifosi del Napoli di passaggio nel Granducato. Ebbene, abbiamo invitato tutti a visitare la Place de la Constitution, la Place d’Armes, il quartiere del Grund (posto nella valle scavata dai due fiumi che attraversano la capitale Lussemburgo) o il piazzale del Kneudeler cui si affacciano sul Palais Granducal, l’Hotel de Ville (Municipio) e la Cattedrale di Notre Dame. Consigliamo sempre di assaggiare le gromperekichelcher, le locali frittelle di patate e uova oppure il noto jarret de porc (stinco di maiale con patate e fave). Tuttavia, come potrete facilmente comprendere, la pasta e fagioli con le cozze preparata dal nostro chef Domenico nella nostra sede resta imbattibile.

I Club Napoli nel Mondo troveranno sempre un amico nel Granducato Partenopeo !!!

Rosario Avenia

Sei appassionato di calcio? Seguici anche su www.persemprecalcio.it

Banner 300 x 250 – Tecsud – Post
Banner 300 x 250 – Co.Tel.Pa. – Post