Pigozzi:”Ripartire in sicurezza è un dovere!”Pres. Federazione mondiale di medicina dello sport: "Importante che si riparta ma in sicurezza"

Il presidente della Federazione mondiale di medicina dello sport Fabio Pigozzi ha parlato ai taccuini dell’edizione odierna del Corriere dello Sport della ripartenza del calcio italiano: “Ho apprezzato l’iniziativa del Coni di richiedere a tutte le federazioni elementi di valutazione riguardanti le esigenze per poter riprendere l’attività. Tutte le Federazioni, anche la Figc, hanno risposto due giorni fa e domani (oggi, n.d.r.) il Coni consegnerà un documento omogeneo supportato dalla Commissione della Fmsi e dal Politecnico di Torino al ministero dello Sport. Noi abbiamo suggerito indicazioni generali sia per la sicurezza degli ambienti sportivi, impianti e spogliatoi, sia per rispettare il distanziamento. Ci deve essere una prima fase, prima di passare alla parte tecnica specifica. Se è vero che si ripartirà il 4 maggio, in questo periodo avremo i dati dell’evoluzione dell’epidemia che potranno essere utili per definire l’impatto nel passaggio successivo alla fase tecnica. Il momento attuale ci deve spingere a cercare una sinergia. Ho dedicato la mia vita allo sport, so che è importante che riparta altrimenti chiude, ma deve ripartire in sicurezza e per farlo ci vogliono delle regole che vengono formulate da esperti, finalizzate alla sicurezza degli atleti. Abbiamo voluto nella nostra Commissione i massimi esperti, da Ranieri Guerra a Massimo Galli a tanti altri. Ripartenza della Serie A? So bene che questo è alla fine il quesito a cui manager, televisioni, giocatori e presidenti chiedono una risposta. Ma voglio che sia chiaro un punto: la medicina si occupa della salute degli individui. Non porta avanti ragionamenti legati al valore economico di un avvenimento, qualunque esso sia. Il protocollo studiato per lo sport è frutto di esperienza e conoscenze medico scientifiche che ci portano a indicare un percorso in cui la tutela della salute è garantita. Decidere se in uno stadio con tante persone si possa tornare a svolgere uno sport di contatto esula dalle valutazioni della medicina sportiva. Si deve procedere con rispetto della filiera decisionale. L’ultima parola spetta al governo una volta ascoltato il parere dell’Istituto superiore di sanità. Se le istituzioni dovessero dare l’ok alla ripresa del campionato di serie A, sono certo che la Federazione Medico Sportiva Italiana sarà pronta nel dare il proprio contributo per affrontare la situazione”.