Giuseppe Pecoraro, ex capo della Procura Federale della Figc, è intervenuto a Radio Punto Nuovo nel corso di Punto Nuovo Sport Show:

“Avevo chiesto audio e video di Inter-Juve. Ho ricevuto dopo parecchio tempo audio e video di una parte e solo il video di quel famoso episodio di Pjanic. Se non avete raccolto gli audio, perché mi mandate il video? L’Aia sosteneva di non avere nulla, la Lega diceva solo che c’erano audio/video per i corsi di arbitro. Poteva intervenire in quella circostanza il quarto uomo: poi, perché poteva registrare il video e non l’audio. Poi, tutto questo materiale mi è stato mandato dopo sei mesi e mi è parso molto strano. Orsato è considerato il miglior arbitro in Italia. È stato condizionato da qualche squadra? È condizionato in gare importanti? C’è stato un cattivo suggerimento? Secondo me ha sentito la gara, era teso. Non voglio pensare che ci fosse stata sudditanza, ma non posso escluderlo, c’era un’eccessiva tensione in quella partita. Svolta politica quella di Trentalange per denunciare il passato? C’è un’evoluzione anche nel mondo arbitrale. Io mi sono permesso di dire che sono tifoso del Napoli, ma era una forma di trasparenza. Trentalange ha voluto fare questa operazione di trasparenza. “

Pecoraro e l’addio alla FIGC

Pecoraro dice la sua sul suo addio alla FIGC:

Io sono andato via dalla Figc perché certe situazioni andavano controllate e non potevo farlo. Non abbiamo potuto lavorare sui bilanci delle squadre, sulle plusvalenze. Avrei voluto indagare sul caso Sturaro e la relativa plusvalenza fatta dalla Juventus e non me lo hanno consentito. Ecco perché me ne sono dovuto andare. Quando vediamo casi come Sturaro, Rovella e non possiamo intervenire, allora non c’è nulla da fare. Sempre errori arbitrali a favore della Juventus? Voglio essere sicuro di uscire dallo stadio con un risultato giusto. Esiste un fattore umano, voglio sperare che siano solo coincidenze. Mi sono un po’ allontanato dal calcio. Da quando ho lasciato, non lo seguo più come prima. Preferisco la Premier League. Quello delle scommesse è ancora oggi un problema, anche fatte in Italia, con concentrazione di scommesse che facevano pensare anche a fare taroccate. Mi sono reso conto subito che qualcosa non andava rispetto a quanto ci passavano i dati i Monopoli. Gravina? Esiste una democrazia, ho lasciato la Procura per i motivi che ho riferito, se agli altri sta bene così io rispetto le indagini. Scudetto perso in albergo? Il Napoli ha mostrato un carattere fragile, ma le gare dovevano giocarsi in contemporanea. L’episodio Pjanic ha inciso sullo scudetto? Ha inciso la sconfitta di Firenze”.

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