Potesse, il presidente federale Gravina ammazzerebbe De Laurentiis. E’ convinto, a torto o a ragione, che ci sia lo zampino del presidente del Napoli dietro l’intervento dell’ASL che ha impedito agli azzurri la trasferta a Torino. Potesse farlo lo farebbe volentieri. Potesse farlo non darebbe al Napoli solo la sconfitta a tavolino, ma una quarantina di punti di penalizzazione. Non può farlo.

E ieri al termine dell’incontro col ministro Spadafora si è lasciato andare ad una frase sibillina: “Crediamo molto in questo protocollo, riteniamo che sia chiaro e che richieda comunque grande senso di responsabilità da parte di tutti, anche di chi effettivamente deve verificare caso per caso tutto il territorio“. 

Quasi tutti i mass media si sono soffermati sul minaccioso “Chi sbaglia pagherà”. Frase ad effetto, che non significa nulla. Ovvio che chi sbaglia paga. O per meglio dire: ovvio che dica una cosa del genere. In FIGC molto raramente chi sbaglia paga realmente, ma questo è un altro discorso.

Il passaggio a nostro avvivo chiave è un altro, laddove si invoca grande senso di responsabilità da parte di tutti, anche di chi effettivamente deve verificare caso per caso tutto il territorio.

Gravina, e non avrebbe potuto fare altrimenti riconosce che l’ASL deve verificare caso per caso tutto il territorio. Nel caso specifico, se l’ASL ha fermato il Napoli, il Napoli non poteva arrivare a Torino.

Si dirà: ma l’inchiesta della Procura Federale sul fatto che il Napoli sarebbe venuto meno al protocollo circa la “bolla” dopo la positività di Zielinski? Sarebbe decisiva se l’ASL riconoscesse che ha emesso il provvedimento a causa di questa cosa. Non lo farà mai. Il provvedimento di porre gli azzurri in isolamento non è dipeso da questa cosa. Il Napoli non rischia nulla, semmai una ammenda.

Ma non c’è solo questo, purtroppo per il presidente federale. Dopo un lungo colloquio col ministro, è stato sostanzialmente confermato il Protocollo, senza interventi rafforzativi. La FIGC avrebbe voluto che almeno in futuro si bloccasse l’azione delle ASL. Il Ministro deve aver fatto capire che non è possibile. E’ il titolo V della Costituzione che affida alle Regioni la tutela sanitaria. A Gravina non resta altro che “affidarsi al senso di responsabilità da parte di chi effettivamente deve verificare caso per caso tutto il territorio“. Voleva un ordine categorico, viene fuori una “preghiera”…

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