Una volta c’era il “metodo Boffo” che consisteva nel buttare fango su qualcuno che si voleva screditare e nel contempo si sminuiva la portata delle sue affermazioni. Poi questo fenomeno è andato attenuandosi a mano a mano che è diventato di dominio pubblico. Di contro, esiste un altro “metodo” che non solo non si attenua, ma va sempre più affermandosi col passare del tempo. Il giornalista Maurizio Pistocchi ne è stato oggetto in questi giorni. Non è l’unico caso, e non sarà l’ultimo. L’anno scorso la stessa sorte toccò a Carlo Alvino, telecronista che svolgeva la funzione di telecronista tifoso dagli schermi Sky. Ma Alvino ebbe il torto di fare il proprio lavoro, che consisteva appunto nel fare il tifoso. Forse lo faceva con troppa veemenza. Forse qualche volta avrà esagerato. Come fanno tutti i tifosi, non solo i telecronisti tifosi. Fatto sta che dall’anno scorso Alvino è stato rimosso. Attualmente Sky non ha ancora individuato un sostituto. Sicchè i tifosi napoletani abbonati a Sky, a differenza dei tifosi delle maggiori squadre italiane, non può più godere (a chi piace) della accesa telecronaca vista attraverso gli occhi (e la voce) del tifoso. Sia Pistocchi che Alvino pare abbiano toccato i fili dell’alta tensione: si sono permessi di criticare apertamente la juve e i suoi tifosi. Ad onor del vero, Alvino andò anche oltre: augurò una morte lenta ad un tifoso juventino che aveva telefonato con protervia e arroganza in una trasmissione fatta da tifosi napoletana in una TV locale. L’ipotesi dell’allontanamento di Pistocchi su richiesta della juve, viene avanzata addirittura dal maggiore dei quotidiani italiani. Ma non basta. Ai tempi del processo di calciopoli, la giornalista Rai Francesca Sinopoli, depose in tribunale (quindi sotto giuramento) che l’allora DG della juve, Luciano Moggi, chiese espressamente alla Rai che lei non si occupasse più della juve, perché non gradiva i suoi servizi televisivi. Naturalmente i desiderata di Moggi furono subito esauditi, e, sempre secondo la deposizione giurata della Sanipoli, si andò anche oltre, perché Moggi indicò pure il nome di colui che avrebbe dovuto sostituirla, quantunque questi fosse solo un collaboratore esterno e non un dipendente Rai. Problema subito risolto con l’assunzione. Oggi è uno dei maggiori esperti di calcio mercato . E grazie! Con le “soffiate” di un mentore di quel calibro!
E stiamo parlando dei colossi italiani dell’informazione: Mediaset, Sky e Rai! Figuriamoci quando queste pressioni vengono fatte nei confronti di piccoli giornali o di TV locali. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano in proposito i Vip juventini. I maitre a penser, Mughini, Crosetti, Piero Angela, Pippo Baudo. Che dice un paladino della libertà di stampa come Walter Veltroni? Suo padre, uno dei mostri sacri della comunicazione in Italia, come si sarebbe comportato di fronte a simili imposizioni degne del responsabile della propaganda tipo dr Goebbels? Ma non solo, mi piacerebbe pure che in proposito si esprimessero juventini fieramente doc come Eros Ramazzotti o Gabriel Garko. O le fortissime atlete di fede bianconera Federica Pellegrini e Tania Cagnotto: avranno mai goduto di tali trattamenti di favore da parte della stampa sportiva e non. A Napoli poi, dove non ci facciamo mancare niente, abbiamo uno scienziato, uno dei maggiori esperti mondiali che da anni combatte il cancro e il melanoma, che però non è riuscito ad estirpare il male del tifo malato dal suo animo di napoletano. Il suo studio, in ospedale, è tappezzato di foto e trofei juventini. Figuriamoci il suo studio privato. Che per fortuna (in tutti i sensi) non ho mai avuto modo di vedere. E il presentatore strisciato e strisciante che si indigna e si infervora contro evasori et similia, salvo poi scoprire che ha la residenza (e i conti correnti) a Montecarlo, chissà se si infervorerà mai di fronte a situazioni così infervoranti. Poi ci sono i tifosi “normali”, che forse sono anche peggio dei cosiddetti vip. Quelli sparsi in tutta Italia, anche dalle nostre parti., finanche quegli imbecilli che dalle pendici del Vesuvio forse saranno rimasti delusi nell’apprendere che il fuoco che in questi giorni ha invaso il Vesuvio non è dovuto ad una eruzione, ma è stato provocato da altri individui che, oltre ad avere il dono dell’imbecillità, sono pure dei criminali.

Pasquale Di Fenzo

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