Napoli non pervenuto, colpa del trauma di San Siro

E’ finita, e stavolta davvero non c’è più nulla da fare. Dopo aver detto grazie per l’ennesima volta a questa squadra, dopo aver detto che il campionato è stato falsato, qualche parola la dobbiamo spendere. Esercizio molto teorico, perché questa squadra non ha futuro, è destinata in estate a dissolversi, e forse è anche giuso così. Ma certe considerazioni hanno un valore anche a futura memoria, ove mai a qualcuno in società interessasse davvero vincere qualcosa. Il Napoli ha perso questo scudetto che poteva vincere perché ha dimostrato di non avere le palle.

Il Napoli l’ha perso in due partite, contro la Roma e contro la Fiorentina, guarda caso due gare che sono arrivate dopo due vittorie particolari della Juve. A Firenze gli azzurri non sono proprio scesi in campo. E’ vero, è difficile giocare se per 80 minuti sei con l’uomo in meno. Ma il Napoli non aveva giocato neanche i primi dieci minuti. A Torino aveva preso subito la gara in mano, stavolta si vagava per il campo senza sapere bene cosa fare. Il colpo della sera prima a San Siro è stato fatale, come lo era stato il gol di Dybala.

Per vincere uno scudetto servono giocatori di carattere

Per vincere gli scudetti servono tante cose: una squadra forte, una panchina lunga, giocatori di carattere. Il Napoli ha certamente una buona squadra, non ha una panchina lunga, e non ha leader. Lo vedi in queste occasioni: a Firenze si sono salvati i soli Reina e Allan, che ha fatto la sua parte, ha corso come un mulo. Tutti gli altri sono spariti: tramortiti dall’1-2 della sera prima della Juve.

E’ vero, la partita di San Siro è stata falsata da Orsato, ma le panzane di Orsato non dovevano condizionare anche gli azzurri. Invece è successo così. Se si vuol vincere servono giocatori con le palle, esperti, che guadagnano tanto, cui non tremano le gambe alla prima difficoltà.

Altra considerazione, anche questa frutto di un esercizio teorico, perché Sarri il prossimo anno non sarà a Napoli. Sarri è stato il principale protagonista di un triennio straordinario, e di una stagione, questa, assolutamente incredibile. Però stavolta ha dimostrato di non avere un piano B, come si dice. Il gioco del Napoli è un meccanismo perfetto, ma non si può non avere pronto un piano se per caso succede quello che è successo. Una squadra deve sapere cosa fare in caso di espulsione, e il Napoli non l’ha saputo. E’ grave, una lacuna grava per un allenatore che è bravissimo, ma che gioca solo in un modo, e quando non può farlo va in difficoltà.

Qualcuno ha notizie del presidente De Laurentiis?

Il resto sono cazzate, anche la storiella che Pioli è la bestia nera. Con Sarri aveva sempre preso paliotoni terribili, tranne lo 0-0 fortuito dell’andata. La gara di Firenze non fa testo, non si è giocata. Il Napoli non era in campo quando era in 10 uomini, poi è sparito. Il problema è nella testa, il problema è stata la partita di ieri. La difesa di ferro si è sbriciolata: fateci caso, 4 gol contro la Roma, 3 stavolta. Il Napoli ha preso 7 gol in due partite, le due partite segnate da quello dalle vittorie della Juve all’ultimo istante.

Questione di palle, di carattere, di attributi, di personalità, non c’è altra spiegazione. Ed anche le parole di Sarri non hanno aiutato: parlando di anticipi e posticipi ha solo messo il dito nella piaga di un limite di questa squadra.

Ultima considerazione: anche ieri a San Siro c’era al completo lo stato maggiore juventino, non si hanno notizie del presidente del Napoli. Forse anche questo vuol dire qualcosa. E qui purtroppo non è una discussione solo teorica. Se Sarri e tanti giocatori andranno via, il presidente resta…

leggi il blog di Umberto Chiariello
Per l’Ansa la Procura potrebbe aprire un’indagine su Inter-Juve
il tabellino